| categoria: riceviamo e pubblichiamo

Non ci sono più le Poste di una volta

Ci scrive un lettore: “ Non mi era mai successo. Per due giorni di seguito ho cercato di pagare una bolletta nell’ufficio postale di  Colli Portuensi a ridosso dell’orario di chiusura e non ci sono riuscito.  Il motivo? Gli operatori hanno smesso di ‘trattare’ i clienti con un quarto d’ora almeno in anticipo sull’orario di chiusura. ‘Sciopero’, c’era scritto su un foglietto appiccicato ad uno sportello. Seguiva una spiegazione in caratteri così piccoli da rendere difficoltosa la lettura ad una persona anziana come me. Situazione surreale, la porta era aperta, ma gli operatori erano chini sulle loro cose, dietro lo sportello, e non davano udienza.  Mi sono trovato in difficoltà, avevo delle scadenze e delle more sul collo. Non c’è stato verso. E nessuno si è peritato di darmi spiegazioni rapide e convincenti. Forse come utente avrei dovuto essere rassicurato, guidato, avrei dovuto avere spiegazioni.  Quando è capitato la seconda volta sono sbottato e mi sono messo a cercare spiegazioni. Che, da altra fonte, alla fine ho pure avuto. Niente sciopero selvaggio, come avevo pensato, ma una liturgia sindacale che prescinde dagli interessi e dalle necessità degli utenti. E’ in corso una vertenza sindacale e gli operatori stanno discutendo la cosa in assemblee  programmate a fine turno. Che non corrisponde, come può pensare il normale utente, alla chiusura dello sportello e dell’ufficio al pubblico, ma alla fine delle pratiche che chi è al front –office  deve espletare routinariamente. Nel caso specifico, mi hanno autorevolmente spiegato, quelle pratiche dovevano essere risolte ‘prima’ della assemblea, e dunque ‘prima’ della chiusura degli sportelli al pubblico.  Procedura corretta, dunque, secondo le logiche sindacali, ma non secondo quelle del buon senso e del rapporto corretto tra Azienda e utenti. Non correttamente  e sufficientemente informati, prima di tutto, e poi inutilmente puniti e penalizzati. Perché non avvisare della situazione e chiudere un’ora prima l’ufficio? Meglio così, è la risposta beffarda ricevuta a mezza bocca, se il pubblico non subisce il disservizio e non si rende conto che gli operatori delle Poste hanno dei problemi  che agitazione sindacale è?”
Ciascuno giudichi da sé. Da tempo le Poste hanno cambiato atteggiamento e mission. Ma si sono ben guardare da spiegarcelo.

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