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EUROPA LEAGUE, TRIS AL BASAKSEHIR E ROMA VICINA ALLA QUALIFICAZIONE

La Roma domina per 3-0 il Basaksehir, vince per la prima volta nella sua storia in Turchia e avvicina la qualificazione ai sedicesimi di finale di Europa League. Ai giallorossi basterà un pari tra due settimane all’Olimpico contro gli austriaci del Wolfsberg, già eliminati, per centrare il passaggio del turno. Allo stadio ‘Fatih Terim’ di Istanbul è tutto facile per i capitolini che chiudono la pratica nel primo tempo grazie alle reti di Veretout su rigore alla mezz’ora, Kluivert al 40′ e Dzeko al 45′. Nella classifica del girone la Roma guida con 8 punti insieme ai tedeschi del Borussia Moenchengladbach, con i tedeschi però in vantaggio per gli scontri diretti; segue a quota 7 il Basaksehir e chiudono a 4 gli austriaci del Wolfsberg, matematicamente eliminati. Sin dai primi minuti i ragazzi di Fonseca prendono in mano il match, con i padroni di casa che si difendono e provano a ripartire in contropiede, proprio su una ripartenza Visca affonda sulla destra e serve in mezzo per Crivelli che tira di prima intenzione dall’interno dell’area ma viene murato in modo decisivo da Mancini. Al 22′ proteste della Roma perché Zaniolo in piena area viene ostacolato e va a terra: per l’arbitro è tutto regolare e non concede il rigore. Poco dopo però Hategan assegna il penalty agli ospiti per un evidente fallo di mano di Topal su un tiro dal limite di Pellegrini. Dagli 11 metri Veretout spiazza Gunok e firma l’1-0 e dà il via allo show giallorosso. Al 40′ Pellegrini lancia in velocità Kluivert che, di testa, spinge la palla in avanti e si presenta davanti al portiere: destro all’angolo e palla in rete. Al 45′ ancora protagonista Pellegrini che ruba palla sulla destra e serve con un lancio splendido Dzeko: controllo e destro morbido a superare Gonuk per il tris. In avvio di ripresa, all’8′, un oggetto lanciato dagli spalti colpisce alla testa Pellegrini mentre sta per battere un calcio d’angolo. Il 23enne romano perde sangue ma non si arrende, viene medicato a bordo campo e torna a giocare. Il match viene interrotto per circa 5 minuti. Al 19′ è la squadra di casa a protestare per un braccio largo di Smalling in area in un contrasto con Crivelli ma per l’arbitro si può proseguire. Subito dopo Mancini sfiora il poker: punizione ben calciata da Pellegrini, con il difensore che arriva da dietro e stacca bene di testa mancando di poco lo specchio della porta. Al 26′ finisce la partita di Pellegrini e Dzeko sostituiti da Under e Mkhitaryan. Poco dopo la mezz’ora vanno vicini al quarto gol prima Kluivert e poi Under ma le loro conclusioni terminano alte. Nel finale il ritmo cala notevolmente con il match che arriva ai titoli di coda senza altri sussulti.

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