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SERIE A: LAZIO VITTORIA RECORD, ROMA CADE COL TORINO

– Aspettando Ibrahimovic. Mentre nella sua Malmoe gli ex tifosi delusi abbattono la statua di Zlatan, la serie A che riprende dopo la pausa natalizia aggiunge un pizzico di sale svedese ai tanti spunti. Riparte la corsa scudetto Juve-Inter: i bianconeri sono impegnati domani in casa col Cagliari con la voglia di «imparare dagli errori» – come dice Sarri dopo il ko in SuperCoppa -, Conte a Napoli assicura di poter schierare una squadra con la stessa fame di prima della vacanze ma teme la grinta di Gattuso. Intanto gioca la Lazio, ed è nona meraviglia. In casa Brescia, al gol di Balotelli risponde un doppio Immobile ed è il successo numero 9 di fila in campionato come la sequenza record di Sven Goran Eriksson nel ’99, nel campionato che precedette lo scudetto. Un presagio beneaugurante, in casa Lazio dove da domani si festeggiano i 120 anni dalla nascita del club. Ancor più dell’orgoglio laziale, sull’onda del trionfo di Riad, colpisce il modo in cui la squadra di Simone Inzaghi ha costruito la sua serie: il 2-1 vincente di Immobile è arrivato al 91′, quando sembrava che contro un Brescia in 10 gli attacchi fossero vani. E invece questa Lazio non smette mai di crederci, forte di un ruolino che indica 6 gol nel recupero per un totale di 9 punti guadagnati. In attesa di Juve e Inter, e col match col Verona da recuperare, i romani sono terzi a 39 punti, a vista della vetta a due piazze. Dietro, la Roma si fa invece fermare all’Olimpico dal Torino, anzi da Belotti, autore della doppietta del 2-0 finale. I granata, chiusi e attenti, creano le occasioni più pericolose mentre la Roma, più padrona del gioco, fa poco dalle parti di Sirigu. Sempre quarti, gli uomini di Fonseca vedono allontanarsi la Lazio, in attesa di ricevere la Juventus domenica prossima. Negli altri ‘anticipì della giornata, il Verona fa il colpo a Ferrara (2-0 con il sempreverde Pazzini e Stepinski) e inguaia Semplici, traballante sulla panchina Spal. Il Genoa col nuovo tecnico Nicola in panchina batte in casa 2-1 il Sassuolo e lascia agli estensi l’ultimo posto. Protagonista della serata Pandev, che segna una rocambolesca rete decisiva nel finale, contestata dagli ospiti – già privato di un gol dalla Var – per un presunto fallo a inizio azione. Capitolo a parte per Mario Balotelli: una delle migliori prestazioni dell’anno e il gol di apertura dell’anno non gli evitano la sconfitta, e non lo preservano dall’ennesima polemica. I tifosi della Lazio gli dedicano cori offensivi, in quantità molto più abbondante di qualche isolato buu, e lui non ci sta: stavolta non getta il pallone contro la curva come a Verona, ma chiede all’arbitro di farli smettere minacciando in caso contrario la volontà di abbandonare il campo. L’annuncio antirazzismo, qualche altro coro, la partita che scorre fino all’epilogo laziale. Sembra tutto finito lì, ma Balotelli accusa: «tifosi laziali presenti, vergognatevi»

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