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Polvere di stelle e sardine fritte, la politica si va aggiornando

 

Cinque Stelle addio, il sogno di Beppe Grillo si sta sfarinando giorno dopo giorno, va in polvere. La diaspora è sotto gli occhi di tutti e i media (vendicativi) non perdono occasione per tenere la situazione sotto i riflettori. Sono autolesionisti, i grillini, vittime della propria incapacità di vivere la politica tradizionale, quella spicciola di tutti i giorni , fingendo di essere diversi. Presto le loro vicende individuali verranno in uggia a giornalisti e opinione pubblica e gli effetti del loro crollo li pagherà tutto il paese, non solo quella parte consistente di italiani che si era illuso nella rivoluzione a cinque stelle. Grazie di averci fatto ingenuamente sognare, la politica è in continua evoluzione, si aggiorna, si rinnova, la vecchia destra non c’è più e neanche la vecchia sinistra, ci sono lavori in corso dovunque, e tutti sono convinti di rappresentare il nuovo e di avere un seguito popolare e parlamentare.
Dalla polvere di stelle alle sardine fritte (loro non lo sanno ancora). Il movimento spontaneo anti-Salvini ci ha preso gusto e prova a strutturarsi, a diventare se non un partito qualcosa di meno confuso. Con un programma e un obiettivo. Visto che funziona perché non provare a cambiare il mondo? Non serve più un Grillo a fare da guida, i social, il web, due parole d’ordine azzeccate e tutti in marcia. Per arrivare dove? Sembrano tanti Forest Gump, intanto partiamo e cominciamo a correre, poi decideremo un punto d’arrivo e daremo al nostro gesto una motivazione che non sia il solito pistolotto retorico. C’è un congresso in vista, e guarda caso la data verrà annunciata entro il 26 gennaio, giorno delle regionali sia in Emilia Romagna che in Calabria. E’ troppo malizioso ipotizzare che prima di decidere e di orientarsi le sardine vogliano capire da che parte tira il vento? Il leaderino Mattia Santori dice che stanno lavorando sulla “dimensione nazionale”, che la riunione sarà “l’occasione per buttare giù le tematiche fondamentali rispetto alle quali portare avanti le nostre istanze”. Tra queste, sarà dibattuto il tema della democrazia digitale e quello già annunciato che riguarda l’abrogazione dei decreti Sicurezza. “Ma amplieremo il discorso, dai flussi migratori alla sicurezza in senso più ampio, anche la sicurezza sul lavoro, per esempio”. Insomma si ragiona sulla opzione di entrare direttamente nelle campagne elettorali future piuttosto che rimanere forza parallela di stimolo. I media hanno già perso interesse per il fenomeno, per loro le sardine sono già state fritte sotto le telecamere bollenti di questi mesi. Se diventeranno adulti torneranno sul palcoscenico, se resteranno dei boy scouts, dei goliardi saranno simpaticamente ricordati come una ventata di novità all’interno del desolante quadro politico italiano. Non resta che avere un po’ di pazienza.

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