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E adesso speriamo di non finire nei guai

Partiamo da una premessa. Il sistema  difensivo italiano contro le emergenze epidemiche è di prim’ordine, quanto di meglio si possa sperare. Il team degli specialisti dell’Inmi Spallanzani, quello del caso Ebola per intenderci, è di caratura mondiale, e la loro gestione della crisi sanitaria è assolutamente rassicurante.  Meno rassicurante è l’atteggiamento del governo e delle autorità “politiche” coinvolte nella vicenda. Hanno voluto trasformare l’emergenza-virus in una questione di immagine politica, pestandosi i piedi a vicenda, creando confusione, alimentando false sicurezze e nel contempo, indirettamente, creando una situazione di allarme e di preoccupazione artificiale. Nell’autobus della crisi la scritta “Non disturbate il manovratore” è stata bellamente ignorata e il ministro della Salute Speranza avocando a sè l’onere di comunicare ha  finito per pasticciare. Ai media sono arrivate in sequenza segnalazioni di ogni tipo – attribuite sempre a fonti attendibili –  intossicando il web e le edizioni on line dei giornali costringendo ad affannose rettifiche.  Solo in serata è stata convocata addirittura a Palazzo Chigi una conferenza stampa convocata in tandem dal premier Conte e dal ministro Speranza e trasmessa in diretta Tv  attraverso la quale gli italiani hanno scoperto improvvisamente di essere in guerra contro il coronavirus: due casi accertati nel cuore della capitale, la ricerca di eventuali contagiati, l’albergo del centro storico rovesciato come un pedalino e la stanza dei due turisti malati sigillata, l’allarme generale e lo stop ai voli da e per la Cina. Peccato che un aereo carico di cinesi stesse atterrando alla Malpensa  proprio in quelle ore. Ancora, confusione e caos informativo fin dalla mattina sulla v icenda della nave da crociera bloccata nella rada del porto di Civitavecchia per due casi sospetti a bordo. Per tutta la giornata hanno litigato autorità portuali, sindaco, autorità sanitarie mentre i prelievi effettuati tempestivamente dal team del solito Spallanzani venivano portati a Roma per essere valutati ( a tempo di record ). Tutto negativo fortunatamente, a testimonianza che lo scudo difensivo se usato con sapienza funziona. Ma quanti cinesi proveniente dalle zone a rischio del loro paese stanno girando in questo momento in Italia? E tutti gli italiani che sono rientrati dal paese asiatico prima che l’allarme venisse reso pubblico? La politica è saltato sul carro della crisi per dimostrare di saper gestire l’emergenza. Ma non è stato rassicurante. In realtà Conte e Speranza apparivano smarriti e a disagio. Speriamo che l’Italia non finisca nei guai.

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