| categoria: editoriale

Meloni superstar, centro destra in piena salute. Ma a che serve?

 

Clima politico confuso, tutte le attenzioni sono rivolte alla feroce guerra intestina alla maggioranza. Renzi dentro o fuori, la prescrizione è un pretesto o un nodo insuperabile sul quale vale la pena di rompere tutto? E chi comanda veramente in quel gruppo? Conte? Zingaretti? Di Maio? Andrà per le lunghe. Intanto dall’altra parte della barricata, se i sondaggisti sono sufficientemente credibili (Mannheimer lo è?)  stanno succedendo cose di grande interesse. Secondo le rilevazioni di voto di Eumetra MR  per la prima volta Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni raggiunge il Movimento 5 Stelle. Non era mai accaduto in nessun sondaggio reso noto finora. L’aggiornamento di lunedì 10 febbraio vede infatti FdII in netta ascesa tra l’11 e il 13% su base nazionale. I 5 Stelle, invece, di nuovo in calo, scendono al 12-14%. Come si vede la parte alta della forchetta di Fratelli d’Italia sorpassa quella bassa dei penta stellati, spiegano gli addetti ai lavori. Non c’è da stupirsi, la Meloni è sempre in televisione a spiegare la sua linea, è coerente e questo la premia. Può salire ancora? A chi prende voti, a Berlusconi o alla Lega? A quanto pare al primo.
Nelle stime di Mannheimer la Lega, con un trend stabile, si conferma nettamente il primo partito italiano tra il 30 e il 33%. In ascesa il Partito Democratico, dopo la vittoria alle Regionali in Emilia Romagna, con il 19-21%. In lieve discesa Forza Italia tra il 5 e il 7%. Trend leggermente negativo anche per Italia Viva di Matteo Renzi che si ferma tra il 3 e il 5%. Azione di Carlo Calenda stabile tra l’1 e il 2%. LeU/Artcolo 1/Mdp/La Sinistra vale tra l’1 e il 3% mentre Più Europa non va oltre lo 0,5-1,5%. Altri partiti, liste e movimenti complessivamente si collocano all’8-10%. Non c’è bisogno di essere degli esperti, con questi numeri il centro destra vince da solo, anche senza quella galassia di liste minori che stanno dietro l’angolo ad aspettare il momento giusto per infilarsi e recuperare qualche poltrona. Ma non ci sono elezioni nazionali all’orizzonte, in questo momento. E questa abbondanza potrebbe non reggere in eterno

 

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