| categoria: editoriale

Se Renzi tira troppo la corda finisce male

Perchè attacca a testa bassa minacciando la crisi, salvo poi fare un passo di lato e prendere tempo? Per disperazione, sostengono amici e nemici. Ma se tira troppo la corda la storia finisce male. Alza la posta per cercare un consenso difficile, il suo Italia Viva non cresce nei sondaggi e nelle percentuali, rischia di finire fuori gioco. Si può pensare che voglia veramente rischiare l’osso del collo? Se Conte lo dovesse scaricare si potrebbe concretizzare un’asse con il centro destra di Salvini e Berlusconi? E siamo sicuri che questo ripiego gli gioverebbe? I fedelissimi stanno perdendo fiducia e del resto sono corteggiatissimi. Il loro malumore cresce, non tutti accettano di seguire nell’abisso il capo, e non tutti accettano l’ipotesi di finire all’opposizione con la destra. Lui sembra pronto a tutto, le sue mosse sono disperate, come un pugile che cerca di uscire dall’angolo. Da giorni se la prende direttamente con il presidente del Consiglio, chiamando gli alleati addirittura a cambiare ‘cavallo’, magari puntando sul ministro Gualtieri o su Mario Draghi. Poi cambia tattica, si toglie i guantoni  facendo indossare i panni dei conciliatori ai suoi uomini, che si sono subito affrettati a precisare che «voteranno la fiducia al Governo». Quanto durerà la tregua? Nel Pd ormai prevale la linea di chi vuol fare chiarezza una volta per tutte col «bullo», come molti definiscono il senatore di Scandicci.

Per quanto riguarda il centrodestra anche lì, pur se sotto traccia, c’è lite furibonda. A partire dai due leader, Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Il primo si è già presentato alla stampa estera per annunciare che presto andrà negli Stati Uniti (Meloni c’è stata la scorsa settimana, ndr). Lì dovrà ricucire, far capire che è la Lega la prima forza politica italiana su cui gli States devono puntare. Per questo gran pagine sui giornali dedicate al cambio di rotta, al voler dimostrare che il Carroccio è un partito di centro moderato e affidabile, non di destra estrema come Fratelli d’Italia. Giorgia Meloni se la ride, facendo notare che il suo partito è da tempo schierato e siede con i conservatori europei, mentre è la Lega di Salvini che va a braccetto con Le Pen, non proprio una moderata.

Ti potrebbero interessare anche:

Come possiamo fidarci di questi magistrati?
E adesso chi lo spiega a Letta che non serve più?
Doccia gelata per Renzi (ma anche per i suoi sfidanti). Il Paese non crede più alla politica
La paternità di Vendola diventa un caso politico
L'ultima capriola di Renzi, se perdo faccio finta di niente
Eroe o approfittatore, ormai l'Italia è vaccinata



wordpress stat