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Germania: strage fra locali del narghilè ad Hanau, 11 morti

Il killer: ‘Annientare alcuni popoli’. Quattro feriti, curdi fra le vittime. Un arresto ma caccia continua

La strage di Hanau è stata classificata come un atto di “terrorismo” dagli inquirenti. Lo ha detto il ministro dell’Interno dell’Assia, Peter Beuth, confermando nel parlamento regionale che il movente della strage sia stato di tipo xenofobo. Tesi xenofobe sono infatti contenute in una pagina su internet prodotta dal giovane, un ragazzo di 23 anni di Hanau. “Condanno questo massacro che attenta alla pace e alla libertà della nostra società”, ha affermato il ministro.

Una strage fra i locali degli amanti del narghilè ha sconvolto la città di Hanau, nell’Assia tedesca: è quel che è accaduto mercoledì intorno alle 22, quando un killer ha aperto il fuoco prendendo di mira i bar notoriamente amati dalla comunità turca. Nove le vittime della furia omicida, con 4 feriti che sarebbero in condizioni gravissime, ma è al momento di 11 il totale dei morti, dopo che il corpo senza vita dell’autore della strage è stato trovato nella sua abitazione insieme a quello della madre. Il killer è un cittadino tedesco, estremista di destra.

Gli inquirenti hanno ritrovato un video e uno scritto dello stragista: Tobias R. ha scritto che alcuni popoli, che non si possono più espellere dalla Germania, devono essere annientati. È quanto riporta la Bild on line. L’uomo ha riferito di avere un movente politico e di aver agito spinto dall’odio per alcuni popoli che andrebbero “annientati”.

Fra le vittime, stando alla Bild, ci sarebbero anche dei cittadini curdi. Nella notte, lo stesso tabloid ha dato notizia di un arresto. La polizia è intervenuta sul posto con forze massicce, e sorvola la città con un elicottero: si cerca qualcuno che, stando a una testimonianza, avrebbe sparato da un’auto scura e potrebbe essere ancora in giro per le strade della città, che dista 20 km da Francoforte sul Meno. Un centro da 100 mila abitanti, che stanotte ha vissuto ore di autentico terrore.

La polizia ha diramato anche un numero di telefono, per raccogliere eventuali segnalazioni e indizi sull’accaduto dalla cittadinanza.

L’attacco ai locali. Stando ai media locali, intorno alle 22, i primi colpi sono stati esplosi in un locale del centro storico della città, il ‘Midnight’ a Heumarkt, secondo la Bild online. Qui un testimone ha detto di aver sentito fra gli otto e i nove colpi da arma da fuoco. Subito dopo, è stato preso di mira un secondo locale di narghilè nel quartiere di Kesselstadt, l”Arena bar & Cafè’, nella Karlsbader Strasse: il killer avrebbe bussato alla porta, per poi aprire il fuoco attorno a sé nell’area fumatori. La notizia di un terzo agguato, a Lamboy, è stata invece smentita. Le zone colpite sono al momento transennate e inaccessibili.

L’ultima strage avvenuta in Germania risale al dicembre 2016, quando il tunisino Anis Amri attaccò il mercatino di Natale della Chiesa della Memoria di Berlino con un camion, uccidendo 12 persone. Ma nel paese, che proprio in questi giorni vive una crisi politica a causa di Alternative fuer Deutschland, fa paura anche il terrorismo dell’estrema destra: ed è di pochi giorni fa il megablitz della polizia in cui 12 persone sono state arrestate con l’accusa di voler commettere attentati contro profughi e musulmani per scatenare una guerra civile in Germania e sovvertire l’ordine costituito.

 

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