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Coronavirus, esplode l’emergenza in Lombardia e Veneto

Diciassette nuovi contagiati. Assessore al Welfare della Regione Lombardia: ‘250 persone in isolamento’

Due mesi dopo il primo caso registrato a Wuhan, il coronavirus esplode anche in Italia: 17 sono i contagiati individuati al momento tra Lombardia e Veneto in meno di 24 ore, ma centinaia di persone che hanno avuto contatti diretti con loro sono in attesa di conoscere i risultati dei test e più di 50mila cittadini in provincia di Lodi sono, di fatto, in quarantena a casa loro. Trenord ha disposto la chiusura delle stazioni di Codogno, Maleo e Casalpusterlengo. Stop calcio e basket a Piacenza. Rinviate alcune gare serie B di pallavolo.

Polemica sulle misure e la quarantena. Speranza: Pronto un piano per circoscrivere il contagio. Chiuse scuole e imprese nell’area. Conte: ‘Niente allarmismo sociale e niente panico’Il premier alla Protezione Civile, riunione con Borrelli, Di Maio e Speranza. Il ministro degli Esteri: ‘Proprio in questi momenti serve una politica con senso di responsabilità’. Renzi: ‘Con emergenza coronavirus sostenere il governo’. Salvini attacca il premier: ‘Ci protegga o si dimetta. Blindare i confini’.

I nuovi casi, due in Veneto e 15 in Lombardia – I due veneti risultati positivi ai primi test sono in isolamento in ospedale in attesa degli esiti del secondo test. Quanto ai casi in Lombardia, i primi 6 riguardano un uomo di 38 anni dipendente della Unilever di Lodi, ricoverato in terapia intensiva a Codogno. L’uomo, nelle settimane scorse, sarebbe andato a cena con un collega tornato dalla Cina, un dipendente della Mae di Fiorenzuola d’Arda, nel Piacentino. L’uomo è risultato negativo al tampone, sebbene avesse una sindrome influenzale quando ha incontrato il 38enne a cena. E’ positiva anche la moglie del trentottenne. E’ incinta e in maternità. Suo marito ha partecipato negli ultimi giorni a due gare di corsa. Positiva anche una terza persona, il figlio del titolare di un bar di Codogno che avrebbe fatto sport con il 38enne. Gli altri tre contagiati sono clienti del bar. E’ ricoverato anche il medico di base che aveva visitato il trentottenne e ora ha la polmonite (ma non si sa se è positivo al coronavirus).

Intanto, è ricoverata in isolamento all’Ospedale di Piacenza una donna, sintomatica, collega del 38enne positivo al coronavirus. Il premier Conte ha annunciato che è stata disposta una quarantena per tutti quelli che sono entrati in contatto con i contagiati. Al momento sono 250 le persone messe in isolamento, ma considerato l’aumento dei casi potrebbe aumentare anche il numero delle persone sotto osservazione.

Il lavoro che si sta facendo ora è ricostruire tutti i contatti avuti da queste persone. Che sono centinaia se non migliaia. Tanto per essere chiari: solo il 38enne ha avuto rapporti con 120 colleghi dell’Unilever, 70 tra medici e personale sanitario e 80 persone che fanno parte della sua più stretta cerchia, a partire dai 40 della sua squadra di corsa. Ecco perché la Regione, d’intesa con il Governo, non ha potuto far altro che far scattare una serie di “misure restrittive” in 10 comuni, un’area dove abitano 50mila persone. Casalpusterlengo, Codogno, Castiglione d’Adda, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e Sanfiorano sono in isolamento. “Il piano adottato prevede scelte forti” spiega il ministro della Salute Roberto Speranza elencandole: una permanenza domiciliare ‘obbligatoria’ e la sospensione di ogni manifestazione pubblica, di attività commerciali, lavorative, sportive e scolastiche. “Dobbiamo trattenere il virus dentro quell’area” dice ancora Speranza che poi conferma le misure già adottate: obbligo di quarantena “fiduciaria” per chi torna dalla Cina, e sorveglianza attiva per chi è stato nelle aree a rischio, con obbligo di segnalazione alle autorità sanitarie al rientro in Italia. Sono inoltre già pronte anche due caserme della Difesa a Milano e Piacenza con 180 posti, per accogliere chi dovrà andare in quarantena. E non è escluso, lo ha ribadito anche il Commissario Borrelli, che possano essere requisiti anche degli alberghi. Ma c’è un altro fronte. In Veneto due anziani di Vo’ Euganeo di 78 e 67 anni sono risultati positivi ai primi test; uno è in condizioni critiche. “Per noi le analisi sono positive – dice Zaia – ora aspettiamo le risposte dallo Spallanzani”.

Allo Spallanzani di Roma risulta guarito il giovane ricercatore che era stato ricoverato. “Risulta persistentemente negativo al test sul coronavirus”. E’ ancora in osservazione Niccolò lo studente di Grado riportato in Italia da Wuhan. Migliorano le condizioni della coppia di cinesi positivi ricoverati, soprattutto quelle dell’uomo. E sono usciti dalla quarantena i 55 connazionali che erano stati rimpatriati da Wuhan ed erano stati tenuti in isolamento alla Cecchignola.

 

 

Speranza, misure a livello più alto – “Mi sembra un fatto abbastanza acclarato, le misure messe in campo dall’Italia sono al più alto livello europeo, ma probabilmente anche globale. Abbiamo preso qualche critica, sia sulla questione quarantena sia sui voli, siamo gli unici in Europa a farlo e penso sia giusto: a chi portava dubbi sul piano delle relazioni diplomatiche ed economiche, ripeto che queste sono fondamentali ma la salute viene prima di tutto”. E’ quanto ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza.

Veneto, Zaia, un caso condizioni critiche – “Per noi le analisi sono positive, stiamo aspettando la conferma dallo Spallanzani, ho parlato più volte con Borrelli oggi pomeriggio”. Lo ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia, giungendo a Padova nella sede dell’Ulss 6 Euganea dopo la notizia dei due veneti positivi al Coronavirus. Zaia ha confermato che “sono due cittadini di Vo’ Euganeo, uno del ’42 e uno del ’53, uno in condizioni critiche in terapia intensiva”.
“Siamo preoccupati, ho parlato col sindaco di Vo’ Euganeo per adottare tutte le misure: chiusura delle scuole, degli esercizi commerciali, cercando di ricostruire tutte le attività sociali e i contatti che queste persone hanno avuto per capire qual è il livello di cordone sanitario da mettere in atto”. Lo ha detto a Padova il governatore Zaia, parlando dei due casi positivi al Coronavirus riscontrati in Veneto. “Non bisogna diffondere il panico – ha aggiunto – ma prima regola è l’isolamento”.
Sono stati trasferiti dall’ospedale di Schiavonia e ricoverati in quello di Padova i due pazienti risultati positivi in Veneto ai primi test sul Coronavirus. Lo ha detto il presidente del Veneto. “Queste due persone – ha aggiunto – hanno avuto contatti in loco, non sono andate in Cina, non sono il classico ‘caso sospetto’. Lavoriamo anche sul fronte dell’eventuale necessità di una struttura dedicata a eventuali contagiati, perché non sappiamo qual è l’entità del contagio”.
Uno dei due pazienti ricoverati per Coronavirus in Veneto “ha sviluppato una malattia importante alle vie aeree ed era curato per una normale influenza”. Lo ha riferito il presidente del Veneto, Luca Zaia. “Siamo molto preoccupati – ha aggiunto – perché questo è un virus maledetto, è problematico e sorprende ora dopo ora”.

Trenord ha disposto la chiusura delle stazioni di Codogno, Maleo e Casalpusterlengo in ottemperanza all’ordinanza delle Regione Lombardia sul Coronavirus. A seguito del provvedimento i treni della Milano-Piacenza non effettueranno le 3 fermate e risultano sospesi i servizi ferroviari tra Pavia e Codogno e tra Cremona e Codogno. Il provvedimento è attivo da domani fino a nuova disposizione e sul sito di Trenord si trovano tutti gli aggiornamenti.

IL BOLLETTINO DELLO SPALLANZANI – “Il giovane ricercatore italiano, caso confermato di COVID-19, è ormai risultato persistentemente negativo ai test per la ricerca del nuovo coronavirus”. E’ quanto emerge dal bollettino medico di oggi dell’ospedale Spallanzani di Roma.

“In questi giorni decideremo se dobbiamo, come probabile, metterlo in osservazione in un’altra stanza”. Lo ha detto il direttore sanitario dello Spallanzani, Francesco Vaia parlando del ricercatore italiano contagiato, a margine del bollettino di oggi. A chi gli chiedeva se fosse guarito ha risposto: “Di fatto, è persistentemente negativo al test”.

“La coppia di cittadini cinesi provenienti dalla città di Wuhan, casi confermati di Covid – 19, continua a essere ricoverata nel nostro Istituto. Le condizioni cliniche della coppia sono migliorate, in maniera significativa quelle del maschio”.

“Il giovane studente italiano, preso in carico dal nostro Istituto circa una settimana fa, negativo ai test per la ricerca del nuovo coronavirus, continua l’osservazione. Mantiene uno stato di serenità e di buon umore ed è in contatto costante con la famiglia”.

Sono stati valutati, ad oggi, allo Spallanzani 68 pazienti sottoposti al test per la ricerca del nuovo coronavirus. E’ quanto emerge dall’ultimo bollettino medico dello Spallanzani. “Di questi, 63, risultati negativi al test, sono stati dimessi. Cinque pazienti sono tutt’ora ricoverati: tre sono i casi confermatidi COVID- 19 (la coppia cinese ed il giovane proveniente dal sito della Cecchignola), due pazienti rimangono ricoverati per altri motivi” prosegue il bollettino.

Oms, preoccupano casi senza legami chiari – “Anche se il numero di contagi fuori dalla Cina rimane relativamente basso, siamo preoccupati per il numero di contagi che non hanno un chiaro collegamento epidemiologico, ad esempio che non hanno viaggiato in Cina né hanno avuto contatti con casi confermati”. Lo ha detto il capo dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus nel briefing quotidiano sull’epidemia di coronavirus.

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