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Serie A: Roma Lecce 4-0

Under, Mkhitaryan, Dzeko e Kolarov rilanciano ambizioni Fonseca

Dopo il brodino di coppa, ecco una più tonificante vitamina per la ‘malaticcia’ Roma che travolge a domicilio il Lecce (4-0), potendo così restare ancora ancorata alla zona Champions. Nella 25/a giornata di A, ‘decapitata’ a sole due gare per l’emergenza Coronavirus, ci pensano Under, Mkhitaryan, Dzeko e Kolarov a regalare un piccolo sorriso ai tifosi sugli spalti, più preoccupati dei continui successi dei cugini che dell’evoluzione della epidemia (anche se, qua e là, si vede qualche mascherina sugli spalti) che sta creando problemi anche al mondo del calcio. Roma e Lecce scendono all’Olimpico con un ruolino di marcia paradossale considerato il ranking delle due squadre: 3 vittorie di fila per i salentini, contro i 3 ko dei padroni di casa. La vittoria di Europa League sembra però aver avuto un effetto tonificante su Dzeko & Co. che sbrigano la pratica senza grande pena. Merito anche di una formazione più fresca e talentuosa (dentro dal 1′ Bruno Peres, Under e Mkhitaryan) che Fonseca manda in campo anche per avere un po’ meno tossine e qualche giocata in più nelle gambe a 72 ore dalla sfida contro il Gent. Liverani deve invece fare a meno di Falco, Babacar e Faria, quindi ecco Petriccione a centrocampo, con Barak e Mancosu dietro Lapadula. La Roma parte subito convinta e al 7’Pellegrini ha la prima chance ma sul più bello sbaglia, poi al 13′ è avanti: Mkhitaryan ruba palla a Petriccione e d’esterno serve Under bravo a entrare in area e beffare Vigorito.

Al Lecce non bastano le assenze per giustificare una prova davvero opaca, che non rende merito alle ultime vittorie dei salentini, rinunciatari, molli e senza idee. L’insufficienza dei pugliesi consente così ai padroni di casa di mettersi in luce oltre i propri meriti, con Pellegrini e Under in ripresa oltre a Dzeko, oggi in versione assistman. E’ finita 4-0 ma il risultato sarebbe potuto essere più tondo senza gridare allo scandalo. Padroni del centrocampo, senza nessuna pressione da parte di Barak e compagni, la squadra di Fonseca ha sempre tenuto in mano il pallino (70 a 30 di possesso), costruendo occasioni a raffica. Al 34′ pero’ potrebbe scapparci anche la frittata, complice l’infortunio a Mancini e Peres che nel mandare la palla fuori serve Lapadula che prima ringrazia e poi spreca addosso a Pau Lopez. Ma bastano due minuti perchè Dzeko regali un assist a Mkhitaryan che beffa Vigorito tra le gambe: 2-0. La ripresa inizia con Kluivert per Pellegrini e Shakov per Petriccione e il nuovo assetto tattico di Liverani (4-3-3) ha almeno il pregio di allentare la morsa dei padroni di casa meno reattivi rispetto ai primi 45′. I pugliesi guadagnano metri e possesso anche se la qualità là davanti è quella che è. Pregio che invece non manca ai giallorossi che prima con Dzeko (25′) e poi con Kolarov (35′, con qualche fischio) chiudono la pratica, con i giallorossi già con la testa al ritorno di Europa League e i salentini che archiviano un pomeriggio amaro con la sola consolazione della sconfitta del Genoa

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