| categoria: editoriale

Non sappiamo più a chi dare retta

La situazione è difficile, forse al di sopra delle capacità del governo di gestire la situazione. Ci sono uomini all’altezza a Palazzo Chigi, ai vertici dei ministeri che contano, ai vertici dei partiti di maggioranza? A scorrere le notizie di questi giorni, di queste ore, i dubbi vengono e sembrano più che legittimi. Siamo mediamente in mano a degli apprendisti stregoni, per gestire un paese in momenti di crisi seria ci vuole dell’altro. A sentire parlare il premier Conte in tv cadono le braccia, il ministro Speranza non fa una figura migliore, ripetono frasi fatte e balbettano mezza verità, ma le cose vere dette in modo chiaro non le sanno o non le vogliono dire, il che è anche peggio. Non c’è bisogno di arrivare agli estremi di Vittorio Feltri, che demolisce a suon di titoli e battute il governo, basta usare un briciolo di buon senso. E’ stato sottovaluto il problema? Questo è fuor di dubbio, la stupida linea di difesa che non bisogna allarmare la gente  e quindi tenere il basso profilo si è rivelata  sbagliata. Oggi siamo nei guai e ci bombardano di raccomandazioni, blindano città, interrompono attività vitali, scattano provvedimenti da epidemia di peste e/o da guerra civile. Quando in alcune circostanza scatta il bando nei confronti di cittadini lombardi e veneti dobbiamo cominciare a preoccuparci davvero.  Il fatto è che brancoliamo nel buio. Scattano gli allarmi sul piano finanziario, Italia sull’orlo del collasso. Non è solo un problema di sospendere il pagamento delle tasse ai contribuenti che si trovano nelle zone sigillate, nè di cassa integrazione per i lavoratori le chi aziende hanno dovuto sospendere l’attività. Sul piano della macro-economia c’è da capire come gli altri, dall’esterno, ci vedono.  E’ questione di Pil, di valutazioni che le centrali della economia mondiali fanno sulla nostra tenuta. Insomma, ci troviamo alle corde, da un giorno all’altro, e c’è un bel dire che gli italiani nell’emergenza sanno reagire con ordine, disciplina e intelligenza. La sensazione è che non si sappia veramente che fare, a questo punto. Che il contagio possa investire l’intera penisola o resti un fenomeno  circoscritto cambia poco, dal punto di vista del sentire popolare. A chi credere? A chi ancora minimizza o a chi preconizza un disastro inevitabile? Alle Cassandre c’è sempre chi replica che l’influenza in un solo giorno ha ucciso 170 persone, che la maggior parte delle vittime sono anziane con altre patologie. E intanto è finito il gel disinfettante, sono finite le mascherine.

Ti potrebbero interessare anche:

Napolitano poteva fare di meglio
Letta ha mischiato le carte, governo politico e "rosa". Speriamo che basti
Metti una sera a cena con i poveri nei giardini vaticani
E così Renzi rottama anche il Colle. A meno che Mattarella...
Atene, a un passo dal punto di non ritorno
Pistoleros in divisa fuori controllo



wordpress stat