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CONTE CAMBIA STRATEGIA E SMORZA ALLARME

– Non si può restare immobilizzati dalla paura del contagio: «la vita deve continuare in Italia». È questo il messaggio che il premier Giuseppe Conte cerca di veicolare sei giorni dopo che il Paese è piombato nell’emergenza Coronavirus. È un nuovo passo nella comunicazione che dopo i primi giorni con elmetto e mascherina, prova a evitare il panico ma anche ad arginare i danni all’economia: le ordinanze delle prime ore, che nell’area del contagio chiudono scuole, musei, stadi, saranno riviste – annuncia Conte – la prossima settimana. Arriva così un cambio di passo sicuramente comunicato al Quirinale, che negli ultimi giorni ha auspicato collaborazione e unità dei soggetti istituzionali. Intanto girano forti in Parlamento le voci di una irritazione del presidente Mattarella su come è stata gestita la comunicazione del governo sull’epidemia creando un eccesso di allarme. Voci però smentite dal Colle che si sarebbe limitato in queste ore a chiedere «unità e collaborazione» a tutto il mondo della politica, enti locali compresi. Al presidente della Repubblica chiede un incontro Matteo Salvini, che dopo un giorno di tregua scrive una seconda lettera a Conte e torna a cannoneggiare il governo «non in grado di gestire l’emergenza». In nome dell’emergenza economica Salvini riprende a evocare un governo di scopo per mettere in salvo i conti e poi tornare a votare. «L’emergenza c’era prima e ci sarà dopo», dice anche Giancarlo Giorgetti, che avverte che «i ceti produttivi del nord presto si ribelleranno» alla fermata delle attività dettata dalle ordinanze del governo. Conte lavora alle misure economiche da portare venerdì in Consiglio dei ministri. E il Pd con Andrea Orlando si limita a dire «basta a misure eccezionali non strettamente necessarie», per tornare alla normalità e ridurre i rischi da panico. Unità chiede alla Camera Roberto Speranza, che dice basta a «localismi e protagonismi». Ma Matteo Renzi sembra dialogare a distanza con la Lega. «Rischiamo un disastro senza precedenti», dice il leader di Iv rompendo la tregua in maggioranza e puntando il dito sul «danno enorme in Italia e all’estero» causato da «errori di comunicazione»: «Serviranno misure fortissime», aggiunge Renzi, che una settimana fa aveva evocato un governo istituzionale senza Conte. L’idea, alternativa a un Conte ter senza Iv, sarebbe quella di un esecutivo con un premier terzo: «Non è detto che si arrivi lì – dicono da Iv – ma ora serve un fronte largo per riparare l’autogol pazzesco di questi giorni». La scelta del governo di cambiare strategia per limitare i contraccolpi economici e d’immagine è emersa intanto martedì mattina, quando si è deciso di far parlare alla stampa con il commissario Borrelli prima Walter Ricciardi dell’Oms e poi Giovanni Rezza dell’Iss. Due scienziati che in passato hanno criticato alcune scelte dell’esecutivo e che ieri, con modi diversi, avevano il compito di «abbassare» la paura e l’attenzione sull’Italia. Il governo avrebbe anche valutato la possibilità di cambiare in corsa le modalità con cui vengono conteggiate le persone positive e fornire i dati dell’Istituto superiore di sanità e non delle Asl (non perché le Asl sbaglino ma perché l’Iss impiega più tempo a dare i risultati: su 374 positivi al momento l’Iss ne ha ‘confermatì 190). Questo cambio in corsa avrebbe però potuto portare al governo l’accusa di nascondere i numeri reali. Perciò, dopo una serie di confronti con Palazzo Chigi e il ministero della Salute, si è deciso di cambiare il modo di effettuare le valutazioni: i tamponi non verranno fatti a tutti ma solo ai soggetti sintomatici, con una scelta che dovrebbe portare un forte calo dei contagi accertati. Tenere alta l’attenzione ma abbassare il livello d’allarme: sciogliere pian piano le restrizioni – e introdurre misure pro imprese – per permettere all’economia di ripartire. A questo punta Conte, invocando unità nazionale, tanto da dire che potrebbe portare al tavolo del governo alcune delle proposte che gli ha inviato Salvini. Ma la tregua siglata martedì sera da una telefonata tra i due già vacilla. Salvini lo scavalca chiedendo un incontro a Mattarella. Nelle ore in cui una critica ai toni della comunicazione sembra potersi leggere dietro le parole diAlessandro Di Battista (che cita il numero di persone uccisi da tumori e fulmini) e Beppe Grillo (che posa con mascherina a forma di cervello). L’economia sarà nei prossimi giorni sempre più il fronte dei critiCI

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