| categoria: sanità Lazio

EDITORIALE/ Perchè Raggi e D’Amato litigano sulla sanità

 

Di Giulio Terzi

 

Il primo scontro desta sorpresa e qualche sorriso, che il sindaco di Roma e l’assessore alla sanità della Regione litighino (e in maniera vivace) sull’ipotesi di riapertura del Forlanini è apparso bizzarro e fuori luogo, strumentale: ma quando la Raggi si mette a fare i conti sui posti in terapia intensiva “allarmando” ancora di più i cittadini (parola di D’Amato) viene da interrogarsi sul perché la grillina improvvisamente si sia messa a fare la bucce alla politica sanitaria regionale.  Il rapporto con Zingaretti non è dei più facili, la questione rifiuti è oggetto di guerra continua tra Campidoglio e Pisana,  ma i malati? Quando mai il sindaco è entrato così pesantemente in polemica? Sul piano istituzionale la sua competenza si ferma alla possibilità di intervento in difesa della salute del cittadino.
Ma qui si parla di attacchi politici sui quali il sindaco si butta a corpo morto (mal consigliata) rischiando cadute rovinose ed esposizioni politicamente pericolose.  Una sorta di campagna elettorale anticipata, il tentativo di risalire la c orrente dei consensi, il desiderio di abilitarsi ad un passaggio politico superiore (nazionale)? Certo che far fare bella figura ad Alessio D’Amato non è facile, ma Virginia ci riesce benissimo mettendosi da sola dalla parte del perdente.
Il delfino di Zingaretti – oggi in quarantena abitualmente occupato in altre faccende) è un  po’ alla volta diventato l’uomo più potente del Lazio, il controllo della sanità gli dà in mano armi che nessun’altro ha, il pugno di ferro, il controllo rigoroso e ossessivo sulla comunicazione toglie spazio e fiato agli avversari. Un combattente, in ogni caso; ma che andrebbe affrontato sul filo della ironia, sottolineandone i punti deboli e colpendolo con le difese abbassate (ammesso che ci sia un motivo politico o personale per farlo, naturalmente).  Ma Raggi si accoda ad una campagna per riaprire il Forlanini che ha altre valenze, non più quelle sanitarie, e disturba il manovratore mentre è impegnato allo spasimo nella ricerca di centinaia di posti letto in terapia intensiva. Ce la sta mettendo tutta, obiettivamente, Columbus, Casal Palocco, Tor Vergata, oltre al baluardo del Forlanini.  Virginia non poteva scegliere un momento peggiore. E’ riuscita solo a perdere punti e a farne guadagnare al suo avversario

 

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