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L’amore ai tempi del virus

 

 

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Amore nel tempo dell’epidemia: Covid-19 ha cambiato le regole del dating. Parliamoci online e ti incontri quando sarà tutto finito è il messaggio che app come Tinder, OK Cupid, Bumble e Match.com mandano ai loro iscritti sconsigliando i “tete-a-tete” e suggerendo piuttosto di conoscersi meglio online prima di andare avanti nel rapporto interpersonale a pandemia esaurita.

    “Ora non è il momento di andare a incontrare la persona che ti interessa a un bar” ha avvertito OK Cupid: “FaceTime, Skype, telefono, sms, messaggi sulla nostra app, sono tutte opzioni molto romantiche in questi giorni”.
Le ansie da virus rendono ognuno più vulnerabile e avere accanto un’anima gemella con cui condividerle e’ un sentimento diffuso e Tinder, per venire incontro ai clienti, ha cancellato i costi per l’uso del suo servizio Passport che mette in collegamento utenti in altri paesi del mondo. I siti di dating non vogliono divulgare il loro traffico da quando l’epidemia ha raggiunto le coste degli Usa anche se apparentemente i click non sembrano rallentare. La sicurezza innanzitutto è la linea comune: “Per Hinge è una priorità e vogliamo essere preparati durante la pandemia”, ha detto l’app su cui l’ex candidato presidenziale Pete Buttigieg ha incontrato il futuro marito, invitando i clienti a leggere e seguire le raccomandazioni dell’Oms. Molti frequentatori delle app sembrano aver raccolto il messaggio. Nella comunità gay, ad esempio, i “muscoli della memoria” dell’epidemia dell’Aids hanno fatto suonare il campanello di allarme: “La tentazione di passare tempo sulle app di dating è grande in questo momento ma la responsabilità di non avere incontri interpersonali con estranei non è mai stata maggiore”, ha detto Nick, direttore creativo di New York. Intanto nella Grande Mela, così come in altre comunità in lockdown, dopo una corsa alla licenza nuziale nei giorni precedenti al “tutti a casa”, i matrimoni si sono fermati. Il 20 marzo, facendo le scuse agli utenti, il municipio ha annunciato la chiusura fino a nuovo ordine del Marriage Bureau dove occorreva presentarsi di persona per sposarsi o ottenere il permesso alle nozze.
Solo in extremis Reilly Jennings, 28, e Amanda Wheeler, 38 (una coppia di lei) sono state unite in matrimonio in strada da un giudice di pace pescato online in modo che Amanda, rimasta senza lavoro, potesse avere la mutua di Reilly. Ancora più creativi Christie e Jeff in California: il matrimonio sulla piattaforma Zoom, con i parenti e gli amici collegati ciascuno dal loro appartamento, è stato ufficiato da un un vecchio amico, ordinato un’ora prima dalla Universal Life Church, che ha condotto la cerimonia al sicuro dall’altro lato dello schermo.

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