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Continuiamo a chiedercelo, possiamo fidarci di questo governo?

Ce lo chiediamo ancora, possiamo fidarci di questo governo? Giuseppe Conte tratta gli italiani come degli imbecilli. Si vede lontano un miglio, la cosa è troppo grande per lui, e si barcamena tra due esigenze contrapposte, tra due spinte che è difficile far convivere in un’unica linea strategica. In poche parole, siamo nei guai e nessuno ha il coraggio di dire che il premier Conte è ampiamente inadeguato ad un compito che farebbe tremare i polsi al più sperimentato dei leader politici. Dobbiamo mandare a fondo il paese finendo di affossare l’economia o dobbiamo mettere a rischio altre vite di nostri concittadini ponendo fine ad una quarantena che sta logorando tutto e tutti? Conte si è circondato di esperti, di task force, di consiglieri, ma alla fine fa la  figura imbarazzante in tv di chi non fa capire nulla perchè non sa cosa dire. Uno il carisma e l’intelligenza politica non se li può inventare. Ma nessuno gli ha chiesto di fare il primo ministro. Un colpo al cerchio e un colpo alla botte, veleggiando sotto costa e scansando gli scogli può essere un modo di governare che rassicuri gli italiani? Certo che no. La macchina del paese va a scartamento ridotto da sempre, condizionata da lacci e lacciuoli e da una burocrazia imbarazzante che si nasconde dietro una matassa di leggi e di impicci che da sempre soffoca il paese. Non ci si può mettere a litigare con la Cei per il divieto di far entrare in chiesa i fedeli sfidando il ridicolo di non saper mettere in campo  mascherine sufficienti e spandendo sui media melassa e retorica. Invece di dare fiducia agli italiani Palazzo Chigi li sta terrorizzando con la sua vaghezza, c on la sua incompetenza. Stiamo lavorando per voi, stiamo decidendo, misura dopo misura, passo dopo passo. Ma gli stessi che oggi ci tengono inchiodati non hanno saputo evitare la catastrofe nei mesi precedenti, non hanno saputo anticipare la crisi, non hanno saputo governare la sanità, portarla ad una decenza operativa e funzionale, non hanno saputo curare il male sottile della burocrazia. In sostanza. Non hanno saputo fare il loro mestiere. E noi ci dovremmo affidare ancora a loro? Agghiacciante. Dopo l’ennesima comparsata tv il paese è rimasto a bocca aperta, ancora una doccia gelata.  Il premier non ci ha fatto capire nulla. Andiamo avanti così e la nostra crisi depressiva aumenterà ancora. Reagire, in queste condizioni, sarà ancora più difficile.

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