| categoria: Litorale, Sabaudia

IL CASO/Sabaudia off limits rischia grosso

 Lungomare blindato anche per il 1 maggio, balneari in rivolta

 

 

La situazione a Sabaudia, perla e vanto del Litorale Pontino, si sta facendo complicata.  Tutta colpa del Coronavirus, naturalmente. Da una parte il sindaco Gervasi, dall’altra tutti coloro che nella città del lago vivono di turismo e vedono compromessa la stagione. Siamo arrivati a fine aprile e tutto è fermo, confuso. Per di più il Lungomare è stato blindato dalla amministrazione comunale il 25 aprile con coda di polemiche (era accaduto anche a Pasqua) e il provvedimento verrà reiterato anche il primo maggio. L’obiettivo è chiaro, proteggere tutti dal virus, e l’ìnvito per tutti è di rimanere a casa, spostandosi solo per lavoro. Ma come impedire alla gente di andare sulle dune, prendere il sole, respirare aria di mare? Pur con gli stabilimenti e tutte le strutture rigidamente chiusi:  L’ordinanza dispone il divieto di circolazione sia per i veicoli sia per i pedoni e riguarda l’intero tratto stradale di Via Lungomare, dalle ore 12 del giorno 30 aprile sino alle ore 24 del giorno 3 maggio (incluso).  Ordinanza è valida per tutti? Il Sindaco spiega: “Il suddetto divieto è valido per tutta la popolazione, salvo autorizzati, residenti o dimoranti su via Lungomare (purché a Sabaudia dal giorno 6 marzo 2020 in modalità continua).” Un bel pasticcio, la situazione si presta ad equivoci e se non succederà qualcosa l’estate promette scintille. I balneari sono sul piede di guerra e scrivono all’amministrazione comunale (riproduciamo a fianco il test della lettera) manifestando tutto il loro disagio. Non hanno indicazioni, hanno i dipendenti  in cassa integrazione, sono quasi tutti pronti a partire con le dovute precauzioni, ma c’è anche chi dice apertamente che forse non riaprirà nemmeno. E non è precisamente quello che serve alla città delle Dune

 

 LA PROTESTA DEI BALNEARI

 

Ai Capogruppo del Consiglio Comunale

e.p.c. Ai consiglieri Comunali

 

 

La scrivente rappresentanza S.I.B Sabaudia, ed i seguenti rappresentanti delle aziende nella qualità  di concessionari demaniali marittimi, Gino Saporetti (Stab. Saporetti), Luciamo Calisi (Sta. Salguerio), Marzia Nardi (Stab. Le Streghe), Gianluca Casolari ( Stab. Lilanda ), Antonio Carbonelli (Stab. La Spiaggia),  Mohamed  El Said Jehia (Da tony la maga Circe srl),  Fiorenza Capitanucci (Stab. Dune 31.5),  Daniela Restante (Stab. Lido Azzurro),  Manlio Paradisi (Stab. Lido Coalsa), Domenico Paniccia (Stab. Deliada 89), Mario Gangi (Stab. Dove Inizia il Mare), Francesco Natale (Stab. Lo Scoglio), Marco Beoni (Stab. La Giunca), Marco Pagliaroni (Stab. Camping Sabaudia), Salvatore Tedesco (Stab. Marilandia), Gioacchino Raja (Stab. Le Sirene) portano a conoscenza le signorie Vostre illustrissime quanto segue:

Come noto gli operatori balneari hanno la necessità  di approntare gli stabilimenti balneari. Tale attività  ha bisogno di un adeguato investimento di capitale per il ripristino e all’ammodernamento, dopo la pausa invernale, degli impianti esistenti ed al ricambio della dotazione dei servizi destinati alla clientela, anche in conseguenza alla emergenza sanitaria.

Quest’anno la situazione è aggravata dall’emergenza sanitaria in atto, e da quanto sarà  necessario predisporre per ottemperare alle prescrizioni che saranno emanate. Un lavoro molto più impegnativo del passato.Ad oggi non abbiamo nessuna sicurezza su cui fondare e avanzare simili operazioni.

Pertanto i sottoscritti operatori balneari, nella qualità  di concessionari demaniali marittimi, fanno presente che il Comune  di Sabaudia non ha ancora provveduto alla formale estensione dei titoli concessori costituente un effetto ope legis, come previsto dalla legge 145/18 (Finanziaria), che stabilisce: concessioni demaniali marittime ad uso turistico, sono estese di anni 15. Molti Comuni italiani hanno già  provveduto in tal senso, in ultimo il Comune di San Felice Circeo, provvedimento che ad ogni buon fine, si allega in copia.   La mancata ottemperanza da parte del comune di Sabaudia alla normativa vigente sta creando una totale incertezza sul futuro aziendale, e la impossibilità  di programmare investimenti, precludendo inoltre l’accesso al credito stante la prossima scadenza della concessione.

Chiediamo di ottemperare immediatamente alle disposizioni della legge 145/18, per scongiurare la mancata possibilità  ad operare già  per la corrente stagione balneare, con i conseguenti gravi danni connessi.Confidiamo in un  sollecito e positivo intervento volto a recepire le nostre legittime aspettative. Distintamente

 

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