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Ressa al cimitero di Latina

Nella giornata del 4 maggio, dopo un tempo lunghissimo, finalmente ha aperto nuovamente le porte il Cimitero Urbano di Latina. Era naturale, secondo Codici (Centro per i Diritti del Cittadino), che si sarebbe registrato un gran numero di visitatori. Tuttavia, l’orario, senza alcuna ragione apparente, è stato ridotto a sole tre ore al mattino, dalle 9,00 alle 12,00, escludendo il mercoledì e consentendo l’entrata a 60 persone per volta. Diversi cittadini hanno segnalato a Codici che nella mattinata del 4 maggio, a causa di ciò, si sono create file lunghissime di persone in attesa di entrare nell’area cimiteriale, peraltro aumentando il rischio di contagio a causa del concentramento delle persone in attesa. Codici ritiene ancora una volta che sia palese l’assenza del comune, in quanto la situazione che si è verificata non poteva non essere presa in considerazione, e non si riesce a comprendere il motivo di far entrare così poche persone alla volta, sebbene l’intera area si estenda per svariati ettari, per cui le persone sarebbero state lontane le une dalle altre molto oltre il metro consentito. Codici non può che rimarcare con quanta approssimazione si affrontino questioni serie ed importanti, che potrebbero avere ripercussioni sulla salute dei cittadini. Codici, intende ribadire il proprio impegno incondizionato per la tutela dei diritti dei cittadini in genere ed, in particolare, per quanto riguarda le questioni legate alla gestione del cimitero di Latina.

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