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Coronavirus/ Zingaretti: “Vaccino Spallanzani sia bene comune”

“Ringrazio lo Spallanzani – ha affermato il presidente della Regione Lazio -, il ministro dell’Università e della ricerca. Il programma e la sperimentazione del vaccino sull’uomo, di questo progetto pubblico al quale partecipa la Regione Lazio, sta andando avanti. Inizieranno le prime verifiche sulle persone nel mese di giugno”.

“Il vaccino dovrà essere bene comune e sarà molto importante che la produzione del vaccino sia fatta dal sistema industriale italiano e sia prodotto in Italia perché questo è la garanzia che i cittadini potranno avere accesso alla possibilità del vaccino come un diritto universale”. Lo ha affermato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, nel corso di una conferenza stampa all’istituto Spallanzani sull’emergeenza Coronavirus (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI – LO SPECIALE – L’EMERGENZA A ROMA). “Ringrazio lo Spallanzani – ha aggiunto -, il ministro dell’Università e della ricerca. Il programma e la sperimentazione del vaccino sull’uomo, di questo progetto pubblico al quale partecipa la Regione Lazio, sta andando avanti. Inizieranno le prime verifiche sulle persone nel mese di giugno”. Poi su Facebook il governatore ha rivolto un appello al Governo: “Chiedo di rendere gratuiti i test sierologici inserendoli nei livelli essenziali di assistenza, almeno per alcune fasce di reddito. Questo ridurrebbe la confusione sulla qualità e il rischio di escludere qualcuno. Nel Lazio stiamo facendo gratuitamente 300mila test, è la più grande indagine nazionale. Ora bisogna fare un passo avanti per evitare nuove discriminazioni”.

“Siamo ancora tutti concentrati nella lotta al virus. I dati positivi della curva epidemica del Lazio sono importanti, ma bisogna mantenere altissima l’attenzione, sia sulle regole sociali sia sulle scelte sanitarie, per essere sempre pronti al rischio possibile di un aumento della curva epidemiologica – ha affermato Zingaretti -. Grazie ai cittadini del Lazio perché i risultati che stiamo ottenendo sono frutto di scelte di politica sanitaria e anche di comportamenti responsabili dei cittadini che ora si deve continuare ad avere perché è la fase più difficile”.
Il governatore ha poi rivolto un invito ai cittadini: “Uscite di casa, ma indossate le mascherine. Soprattutto in questi primi giorni usate le mascherine. Dai dati emerge che i nuovi cluster di contagio sono gli ambiti di relazione negli appartamenti e con gli amici. Mi auguro – ha detto – che la mascherina, oltre che un presidio di sicurezza diventi la moda dell’estate. Questo strumento deve diventare per chi le porte come una cravatta, un braccialetto, una collanina, un piercing. Finché non si trova un vaccino bisogna usare le mascherine”.

“Si garantisce a tutti un tampone gratuito, a chiunque lo faccia – garantisce il  direttore scientifico dello Spallanzani, Giuseppe Ippolito-. Questo nel segno del modello Lazio che non è inferiore ad altri modelli e ha avuto il coraggio di chiudere interi comuni come Vò e a fare larghe campagne di testing. Quando la Regione Lazio potrà mettere in cantiere tutti questi dati in maniera organica dimostrerà di avere fatto un grande lavoro sul territorio”. Per quanto riguarda i test sierologici Ippolito precisa che “non è patente di immunità, significa verificare se si è avuto un contatto con il virus e permettene il tracciamento. Il sistema ha permesso l’identificazione di persone che sono positive: voi direte che è una cifra piccola” ha aggiunto, riferendosi al dato dei nove tamponi risultati positivi, “ma rapportata su 5 milioni di abitanti del Lazio contribuisce al sistema di tracciabilità del virus”.

“Dal 25 maggio riprenderanno le attività ambulatoriali e degli screening oncologici che in questa fase avevano subito uno stop per motivi di sicurezza, a causa della circolazione importante dell’epidemia – ha detto l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, nel corso della conferenza stampa -. La ripartenza avverrà in totale sicurezza – ha aggiunto – con la separazione dei percorsi, sanificazioni dei locali e rimodulazione degli orari”.

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