| categoria: economia

I dentisti escludi da bonus autonomi

Falso dentista scoperto dai carabinieri nel Napoletano

«Siamo veramente stufi e valutiamo forme di protesta clamorose». Così Fausto Fiorile, presidente nazionale di Associazione italiana odontoiatri (Aio), commenta l’esclusione di odontoiatri e medici – e con loro di tutte le professioni legate a un Ordine – dal contributo a fondo perduto previsto dal decreto legge Rilancio approvato in Consiglio dei ministri, a cui possono accedere gli altri lavoratori autonomi titolari di partita Iva non iscritti a casse di previdenza obbligatorie e le imprese. Si tratta di «una disparità di trattamento probabilmente intenzionale, ma anche un clamoroso autogol», dice Fiorile che non esclude l’organizzazione di «una pesante manifestazione di 56 mila odontoiatri e, perché no, di tutta la filiera davanti a Montecitorio.  Il nostro settore, – continua –  attraversa una grave crisi e non merita un governo Conte che sembra proprio non volere la sua ripresa».

Il contributo governativo è calcolato in percentuale sul decremento di fatturato: per soggetti che hanno totalizzato nel 2019 ricavi o compensi entro i 400 mila euro arriva al 20%, mentre scende al 15% per chi ha avuto ricavi o compensi nel 2019 compresi tra 400 mila euro e 1 milione. «Le agevolazioni devono essere dirette a tutti – sostiene – Molti di noi in questi mesi hanno continuato a pagare lavoratori, fornitori, senza portare a casa una lira. Aio ha scritto al ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, già prima dell’uscita del decreto, ma sembra sia stato inutile.

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