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Tavolini per bar e ristoranti: da subito più 35% di suolo pubblico

 

L’approvazione dell’atto nella tarda serata di ieri, le nuove misure entreranno in vigore già da lunedì 25 maggio. Poi la delibera andrà in aula

Raggi l’aveva già annunciata in più interviste rilasciate a radio e tv nelle scorse ore. “In questo periodo sono importanti due parole: responsabilità e semplificazione – diceva ieri sera in diretta al Tg3 –  semplificazione in primis per i commercianti che finora sono rimasti chiusi e oggi possono riaprire: oggi approviamo una delibera che consentirà loro di riaprire in 24 ore con il 35% di tavolini esterni in più”. 

Poi in notturna l’approvazione della delibera nella versione voluta dall’assessore al Commercio Carlo Cafarotti, molto simile a una proposta già lanciata dal Partito democratico ma distante da quella avanzata dal grillino Andrea Coia, consigliere e presidente della commissione Commercio.

Per Coia le maglie dovrebbero essere decisamente più larghe, zero limiti percentuali ai tavolini aggiuntivi e una deroga per l’ampliamento di 12, 18 mesi. Tutte modifiche che comunque potrebbero arrivare in aula tramite eventuali emendamenti alla delibera, che troverebbero tra l’altro la sponda del centrodestra.

Intanto si è messo fine alle attese. Con la delibera approvata i ristoratori potranno usufruire da subito di più suolo pubblico, per compensare i posti persi con il distanziamento fisico legato alle misure anti-covid. E saranno sospesi dal pagamento della Cosap (Canone occupazione di suolo pubblico) per tutto il 2020.

L’iter prevede tre casistiche principali:

– Gli esercenti già in possesso di concessione OSP possono procedere all’ampliamento della superficie di occupazione di suolo pubblico già autorizzata fino ad un massimo del 35%, subito dopo averla comunicata al Municipio territorialmente competente, unitamente a una planimetria. La domanda di concessione sarà trasmessa, a partire da lunedì, telematicamente al Municipio sui moduli predisposti, con l’indicazione da parte dell’esercente del giorno di installazione dell’occupazione. In caso di accertamento negativo dei requisiti, l’occupazione d’urgenza deve essere rimossa entro sette giorni dalla comunicazione del rigetto della domanda.

– Gli esercenti che non siano già in possesso di una concessione OSP possono, in via eccezionale, richiedere una occupazione di suolo pubblico per una superficie massima del 35% della superficie interna del locale adibita alla somministrazione. Sempre a partire da lunedì, la domanda va trasmessa nella stessa modalità sopra indicata.

– In caso di impossibilità di ampliamento dell’OSP, o di nuova concessione in area attigua all’esercizio o confinante con quella già autorizzata, dopo l’approvazione in Assemblea Capitolina sarà possibile richiedere un’occupazione del suolo nelle immediate vicinanze del locale, entro una distanza massima pari a 25 metri di diametro dal fronte dell’esercizio, a condizione che siano rispettate le norme igienico-sanitarie relative al trasporto di generi alimentari.

 

 

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