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Coronavirus: cala il numero dei detenuti positivi

Il carcere di Rebibbia

Diminuisce il numero di persone positive al Covid-19 presenti in carcere. Ieri i detenuti affetti da Coronavirus erano 104 (più una persona ricoverata in ospedale), mentre le persone positive tra il personale sono150. Sono i dati comunicati dal Garante delle persone private della libertà,Mauro Palma che sottolinea come questi valori non debbano indurre a ridurre l’attenzione «perché in tutte le situazioni connotate da concentrazione e chiusura, basta un battere d’ali a determinare un terremoto». Per quanto riguarda invece la condizione di affollamento delle carceri, «gli attuali numeri ci dicono che il bilancio tra ingressi, scarcerazioni e uscite in misura alternativa, quantunque tuttora positivo a vantaggio delle seconde rispetto alle prime, va progressivamente riducendosi». In gennaio tale bilancio, spiega il Garante, prevedeva mediamente ogni giorno l’aumento di 16 presenze che portava quindi a un aumento medio di 500 persone detenute al mese, aprile ha visto una riduzione di più di 90 persone al giorno (che comportano mediamente circa 3000 al mese), mentre in questi giorni di maggio la riduzione media giornaliera di circa 20. Ma, un esame più accurato di tale bilancio porta a dire che questo valore medio è sbilanciato verso un valore più alto all’inizio di maggio e un valore ridottissimo in questi ultimi giorni. Le persone detenute presenti nelle stanze sono oggi 52.636. Le detenzioni domiciliari concesse dopo il 18 marzo sono 3379, di cui 975 con applicazione del braccialetto elettronico. Sul tema delle carceri il Garante ha avuto uno scambi di opinioni con il nuovo Capo dell’Amministrazione penitenziaria, Dino Petralia: comune l’impegno a che l’esecuzione penale sia sempre attuata nel solco del dettato che la Costituzione e le Convezioni internazionali le assegnano. Entrambi gli interlocutori «hanno riconosciuto la necessità di orientare a tale obiettivo tutte le azioni che dai rispettivi ruoli discendono, ben sapendo di poter contare su un personale che ha operato anche in grave difficoltà negli Istituti penitenziari, ai diversi livelli di professionalità, che merita riconoscimento al pari di altri settori più noti all’opinione pubblica». Intanto oggi il Garante
renderà omaggio alla memoria di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, davanti all’auto conservata presso la Scuola dell’Amministrazione penitenziaria intitolata proprio al giudice Falcone.

 

 

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