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Il S.Paolo ritorna “Covid Free”, così gestiamo il post-emergenza

DR PASQUALE LEPIANEIL PUNTO/ Parla il dr. Pasquale Lepiane, direttore della UOC  Chirurgia Vascolare Generale della Asl Roma 4.  “In piena pandemia eseguiti 12 interventi oncologici, ora gestiamo il passaggio alla normalità adottando particolari misure di sicurezza

di Elena Padovan

Dal settembre 2018, il dr. Pasquale Lepiane ricopre la carica di direttore della UOC  Chirurgia Vascolare Generale della Asl Roma 4. Prima di questa esperienza, il dr. Lepiane ha lavorato all’ospedale San Camillo-Forlanini di Roma e all’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena, dove ha acquisito conoscenze in ambito oncologico e nell’attività di trapianto di fegato e rene. La UOC di Chirurgia Vascolare Generale comprende 13 posti letto presso il presidio San Paolo di Civitavecchia per l’attività ordinaria e d’urgenza e di ulteriori 8 letti in quello di Bracciano. Sono inoltre a disposizione altri 23 posti letto per l’attività di day e week surgery. «La nostra attività – spiega il dr. Lepiane – è prevalentemente di chirurgia oncologica e d’urgenza, e cerchiamo di applicare quasi sempre un approccio mininvasivo, che permette un recupero più svelto sia dal punto di vista clinico sia per quanto riguarda le attività lavorative del paziente».

Dall’inizio del mese di marzo, in piena pandemia, sono stati eseguiti 12 interventi oncologici «si trattava di tumori del colon retto, dello stomaco e del rene». Ogni operazione è stata fatta rispettando i protocolli di sicurezza per salvaguardare la salute dei pazienti e degli operatori «Oltre all’utilizzo dei DPI adeguati, – continua il primario – abbiamo effettuato molti tamponi per la ricerca di SARS-Cov-2 e, laddove è stato possibile, i pazienti sono stati messi in stanze singole e in caso di sospetto Covid sono stati isolati. Inoltre – aggiunge – è stata allestita una sala operatoria da utilizzare in emergenza per tutti quei casi sospetti e in attesa del risultato al tampone». Sono stati garantiti tutti gli interventi d’urgenza come le appendiciti, le perforazioni intestinali e gastriche e le occlusioni intestinali, ma «soprattutto – spiega il dr. Lepiane – abbiamo fatto due interventi in emergenza. Il primo era un’emorragia addominale da ferite multiple da taglio causato da un accoltellamento, il secondo invece, si trattava di una grave ischemia intestinale ai danni di un giovane operaio di Ladispoli, causata da una trombosi venosa massiva della vena porta».  Entrambe le operazioni hanno avuto un esito positivo e i pazienti sono perfettamente guariti.

Nell’ottica di far ritornare il Presidio San Paolo un ospedale “Covid free” si stanno approntando tutte le strategie per riprendere l’attività chirurgica elettiva anche per la cosiddetta “patologia chirurgica minore” come la chirurgia di parete, di superficie e ambulatoriale. «Nel ritorno alla normalità – dice Lepiane – continueranno ad essere adottate alcune norme di sicurezza. Il flusso stesso dei ricoveri verrà controllato con il potenziamento del servizio di pre-ospedalizzazione, e di conseguenza – conclude il  direttore della Uoc della Asl Roma 4 – il riordino delle sedute operatorie in base alla gravità del caso».

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