| categoria: Roma e Lazio

Atac ha perso 4 passeggeri su 5

Fuga dagli autobus nella Fase 2: quattro romani su cinque non prendono più i mezzi. Pochi posti a sedere, attese alle fermate nelle ore di punta per salire a bordo e soprattutto nonostante l’obbligo di distanziamento e mascherine il timore di essere contagiati dal coronavirus ancora in circolazione, fatto sta che a oggi in Atac denunciano un crollo dei passeggeri dell’80 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. È questo il dato più rilevante nella nuova mappa della mobilità capitolina, che visti i volumi di traffico ha spinto la giunta Raggi a prolungare l’apertura della Ztl fino al prossimo 30 agosto.

«È una misura che attendevamo perché il commercio è davvero in ginocchio», fa sapere David Sermoneta, presidente di Confcommercio Roma Centro storico. Più in generale, e stando a una rilevazione a cura di Roma Agenzia per la mobilità, il 27,1 per cento dei trasporti avviene in metropolitana, il 21,4 con i bus, il 16 con la propria auto, il 14,6 per cento in treno, il 3,5 in bici o sul proprio monopattino, mentre il 2,1 dei romani si affida ai servizi di sharing e l’1 per cento ai taxi. Carlo Sgandurra, presidente per l’Agenzia per il controllo dei servizi pubblici locali, nota che «si tende a preferire la macchina, il mezzo privato, perché già prima dell’era Covid i romani avevano metabolizzato la scarsa efficienza del servizio, ad eccezione della metropolitana.

C’è poi una maggiore richiesta di mobilità sostenibile, ma le ciclabili non corrispondono alle direttrici di entrata e di uscita dalla città». Ieri, intanto, la sindaca Virginia Raggi ha annunciato l’avvio del servizio dei monopattini elettrici del colosso Helbiz. Secondo l’economista Andrea Giuricin «è un servizio utile, che non può sostituire il gap di metro e trasporto di superficie».

 

Sui bus, dicevamo, i viaggiatori sono crollati dell’80%. E non va meglio per le metro: gli accessi giornalieri sono 180mila contro il milione dell’era PreCovid. Solo uno su cinque, quindi, sale ancora sui vagoni. L’effetto è chiaro: in strada ci sono 800mila auto, numero ancora lontano dai 1,7 milioni di prima del lockdown, quando c’erano turisti, i dipendenti ora in smart working e le madri che accompagnavano i figli a scuola. Ma è un traffico in aumento: tra il weekend del 16- 17 maggio e lo scorso, il primo della fase 2, si è registrato un più 74% di spostamenti interni. Ancora sotto ai livelli precedenti il dato sui pendolari che si muovono in auto: meno 38%. Mentre i treni, ogni giorno, portano nella Capitale 200mila persone. E le bici? Chi lascia bus e metro, in piccola parte, sceglie le due ruote. A pedali, o in monopattino, vanno circa 10mila persone, in leggero aumento.

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