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Morte Floyd, il coprifuoco non ferma la protesta

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Ancora proteste, disordini e arresti negli Stati Uniti dopo la morte dell’afroamericano George Floyd durante un fermo di polizia a Minneapolis. E’ una domenica notte di coprifuoco in decine di città, Washington compresa, dopo che decine di migliaia di persone sono ancora una volta scese in piazza. In 15 stati e nel distretto di Columbia sono state attivate oltre 5.000 unità della Guardia nazionale. A Los Angeles e nelle città limitrofe ci sono stati saccheggi. Incendi a Washington dove proseguono le proteste davanti alla Casa Bianca. Tra le persone arrestate anche Chiara de Blasio, la figlia 25enne del sindaco di New York Bill de Blasi, fermata a Manhattan con l’accusa di partecipare a un raduno non autorizzato ed è stata poi rilasciata.

Intanto Derek Chauvin, l’ex agente di polizia che con un ginocchio ha bloccato George Floyd impedendogli di respirare fino a provocarne la morte, apparirà oggi in tribunale per rispondere alle accuse di omicidio. L’udienza è prevista alle 14 ora locale, le 20 in Italia, come riferisce la Cnn. Chauvin, 44 anni, è stato incriminato di omicidio di terzo grado e di omicidio colposo di secondo grado. In base alla legge del Minnesota, si parla di omicidio di terzo grado quando viene provocata la morte di una persona ”perpetrando un atto altamente pericoloso per altri e mettendo in luce una mente depravata”, senza alcun riguardo per la vita e senza l’intenzione di uccidere, come spiega la Cnn. Per omicidio colposo di secondo grado, invece, il Minnesota intende quando una persona ”rischia consapevolmente di causare la morte o un grave danno fisico a un’altra”.

Ma per il capo della polizia di Minneapolis, Medaria Arradondo, i quattro poliziotti coinvolti nel caso hanno tutti le stesse responsabilità. “Floyd è morto nelle nostre mani e questo lo considero essere complici”, ha detto alla Cnn rispondendo ai familiari della vittima. “Silenzio e mancanza di azione, è essere complici – ha aggiunto – Se solo ci fosse stata una voce…è quello che speravo”. I quattro poliziotti sono stati licenziati martedì. Per Arradondo il caso Floyd è una “violazione di umanità”.

Quincy Mason Floyd, uno dei figli di George Floyd ha partecipato a una protesta a Bryan, in Texas. “Sono davvero emozionato per tutto questo. Tutti escono e gli dimostrano affetto. Sono davvero commosso”, ha detto alla Kbtx, alla quale ha raccontato che l’ultima volta che ha visto il padre aveva 4 o 5 anni. Quincy Mason e la sorella, Connie Mason, che hanno partecipato alle manifestazioni di ieri a Bryan, hanno fatto appello ai manifestanti in tutto il Paese a evitare la violenza. “Non risolverà nulla”, ha detto il figlio di George Floyd, che insieme ai fratelli vive a Bryan, dove si sono trasferiti con la madre più di 15 anni fa.

Intanto due poliziotti sono stati licenziati ad Atlanta dopo che sui social media ha iniziato a circolare un video che immortalava l’arresto, con violenza, di due studenti fermati sabato notte. Immagini “molto inquietanti”, ha detto il sindaco Keisha Lance Bottoms annunciando il licenziamento. “C’è stato chiaramente un uso eccessivo della forza”, che – ha detto – “non è mai accettabile”, pur ammettendo come siano giorni difficili per gli agenti. Il video mostra i poliziotti che si avvicinano alla macchina in cui si trovano i due ragazzi, viene rotto il finestrino del conducente e i due vengono prelevati con violenza dopo essere stati bloccati con l’uso del taser.

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