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Cortina le prova tutte: turisti assicurati se contagiati in vacanza da Covid

Gli alberghi stanno riaprendo le porte. Per l’inizio di luglio si stima che il 90% delle strutture saranno attive. Grande attenzione alla sicurezza con il progetto “#andràtuttobene in vacanza a Cortina”.

ACortina d’Ampezzo (Bl) si respira già profumo d’estate. Da sabato scorso è attiva la funiva Falzarego/Lagazuoi, alcuni alberghi sono già aperti, in questo weekend tocca al Cristallino e molte strutture sono al lavoro per accogliere i loro ospiti in totale sicurezza. Tra le novità una copertura assicurativa per tutelare i turisti in caso di contagio da Covid-19, anche al loro rientro, grazie a Cortina For Us e UnipolSai.

Il primo hotel a riaprire è stato il Villa Argentina di Pocol, che l’11 maggio ha riaccolto i suoi primi ospiti. Nella prima settimana di giugno si sono illuminate le insegne dell’Hotel Panda, dell’Hotel Aquila e di Villa Gaia. Oggi inaugurerà ufficialmente la sua stagione estiva anche l’Hotel Cristallino. Pian piano nella conca ampezzana si riaccendono le luci degli alberghi e, per i primi di luglio, il 90% delle strutture ricettive sarà pronto ad accogliere in sicurezza i suoi ospiti.

«Il 10 marzo abbiamo chiuso tutte le nostre strutture – spiega Roberta Alverà, presidente Associazione Albergatori di Cortina d’Ampezzo – non per obbligo ma per senso civico. Cortina, così com’era, si è addormentata. Noi però non abbiamo dormito. Ci siamo immediatamente attivati aprendo una raccolta fondi per l’acquisto di attrezzature sanitarie indispensabili per l’emergenza e, con i 90mila  euro raccolti, abbiamo aiutato diverse realtà ospedaliere e sanitarie, e regalato numerosi soggiorni agli operatori sanitari, veri eroi di questa battaglia. Ora è il momento di reinventarci e ripartire convinti che l’applicazione di alcune semplici regole, unitamente al senso di responsabilità di ognuno permetteranno di vivere un’estate in assoluto relax».

Tutti gli hotel di Cortina – confermano dall’Associazione Albergatori – sono garantiti dal protocollo “Accoglienza sicura” che Federalberghi, Confindustria Turismo ed Assohotel hanno condiviso per garantire agli ospiti di trascorrere una vacanza in totale sicurezza senza rinunciare all’atmosfera di libertà e eleganza che ci si aspetta dall’estete ampezzana, nonostante la situazione sanitaria che ha modificato il modo di vivere. Accorgimenti necessari che hanno innescato ulteriori riflessioni, non dovute ma ritenute doverose per sostenere l’intero comparto. Alcuni alberghi hanno ripensato le proposte gastronomiche con una maggior attenzione a cibi con una filiera agroalimentare più corta e principalmente italiana, per aiutare le aziende del territorio.

All’interno delle strutture alberghiere sono stati rimodulati gli ambienti, per garantire il confort dell’ospite ed implementate le operazioni di igienizzazione quotidiana e garantita la sanificazione ogni qual volta la camera sarà assegnata ad un nuovo ospite. Gli alberghi dotati di centro benessere e spa garantiranno orari di apertura più ampi che consentiranno di rigenerare anima e corpo in assoluta sicurezza.

Molte le strutture che stanno allestendo spazi e garantendo le condizioni per consentire agli ospiti di lavorare in smart working. Altro aspetto inedito dell’estate postcovidica potrebbero essere, infatti, le poche ferie a disposizione (erose dal lockdown) e la possibilità (o l’obbligo) di lavorare da remoto e quindi la necessità di coniugare le esigenze lavorative al desiderio di vacanza. E a Cortina non vogliono farsi cogliere impreparati, nella convinzione che anche il lavoro avrà un sapore diverso avendo le Dolomiti, come “ufficio”.

Ulteriori servizi, degni della rinomata ospitalità ampezzana: un voucher in caso di disdetta fino a 7 giorni prima della data prenotata per tornare in vacanza quando si potrà (salvo disponibilità di camere) e la gratuità del soggiorno per i bimbi sotto i 6 anni, se in camera con i genitori.

Dal primo giugno, inoltre, è stata attivata un’importante iniziativa promossa da Cortina for Us al servizio e per la sicurezza del turista, «un prodotto esclusivo – spiega Franco Sovilla, presidente dell’Associazione – per il territorio di Cortina. Perché il nostro desiderio è quello di rendere più “sereno” il rientro a Cortina in vista della nuova stagione. Il progetto, “#andràtuttobene in vacanza a Cortina” riguarda una copertura assicurativa in grado di tutelare il turista in caso di contrazione del Covid-19 per un totale di 90 giorni».

L’idea è nata dalla collaborazione del Consiglio direttivo di Cortina For Us, associazione composta da commercianti e imprenditori e molto attiva sul territorio, e di Gianluca Onori, consulente dell’agenzia Zandonella Assicurazioni di Cortina d’Ampezzo, che ha messo a punto un prodotto assicurativo particolarmente adatto al mondo dell’ospitalità: alberghi, rifugi, campeggi, b&b e agenzie immobiliari con le affittanze turistiche, che hanno deciso di donare questa copertura ai loro ospiti, facendosi carico della spesa una tantum, pari a 5 euro a turista.  Le garanzie della polizza comprendono: una diaria giornaliera in caso di ricovero (70 euro al giorno), un’indennità per convalescenza post terapia intensiva (2mila euro), un’assistenza telefonica 7 giorni su 7 con i medici della centrale Unisalute, il tutto a decorrere dal giorno del check-in a Cortina e per i successivi 90 giorni.

#andràtuttobene in vacanza a Cortina” avrà anche un risvolto benefico. Una parte del premio assicurativo intestato ad ogni turista sarà devoluto all’associazione “Insieme si può”, Ong bellunese che da più di 30 anni si impegna anche nel sostegno morale ed economico alle famiglie in difficoltà del territorio locale. «Le porte di “Insieme si può” – fanno sapere da Cortina for Us – sono aperte all’aiuto, all’accoglienza e all’ascolto delle storie di vita di persone in difficoltà. Questo, forse, è l’apporto più importante che possiamo dare per restituire un po’ di quella dignità e di quella forza perdute nel tempo».

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