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L’artista Murakami sull’orlo della bancarotta

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Takashi Murakami, uno degli artisti più di successo sul mercato internazionale, rivela di essere sull’orlo della bancarotta. In un video di 15 minuti postato su Instagram l’acclamata star dell’arte contemporanea racconta ai due milioni di fan la storia «che spezza il cuore» della sua «catastrofe economica»: di come cioè sia arrivato praticamente sul lastrico e costretto a sospendere molte delle sue produzioni, tra cui quella che da tempo più gli stava a cuore, il lungometraggio di fantascienza «Jellyfish Eyes Part 2 Mahashankh» su cui era al lavoro da ben nove anni. «Jellyfish Eyes Part One» era uscito negli Usa e in Giappone nel 2013 e «non era stato un gran successo dal punto di vista finanziario», spiega Murakami, che tuttavia aveva continuato a spendere e spandere sul progetto nel tentativo di realizzare uno dei suoi «sogni di infanzia». Murakami appare nel video in uno dei suoi studi mentre alle sue spalle sono al lavoro alcuni assistenti. «Con l’improvviso arrivo del Coronavirus la mia società è alla bancarotta», spiega il giapponese annunciando che «per motivi fiscali perfettamente legali» comincerà a distribuire una serie di video clip «in si annuncia pubblicamente l’abbandono del progetto del film». Questi video saranno diffusi «sullo sfondo dei nostri sforzi per evitare la catastrofe economica», afferma l’artista celebre per l’estetica «superflat» in cui mischia pop, tradizione e sottocultura: «Forse avrà un effetto catartico sugli spettatori vedere la storia del fallimento dello stupido Murakami. Per dirla in breve, sono uno sciocco essere umano per il quale felicità è pensare ai sogni di fantascienza dell’infanzia». Nel panorama dell’arte contemporanea, Murakami non è solo uno degli artisti più celebri del momento: è anche un. beniamino della moda streetwear, protagonista di fortunate collaborazioni di successo con stilisti di serie A come Louis Vuitton, Virgil Abloh, Comme des Gar‡ons e Supreme e a progetti con Billie Eilish,Kanye West e Pharrell Williams. A dispetto di questi successi tuttavia, l’artista si è fatto anche la fama di essere uno dalle mani bucate. Nel 2019 aveva fatto scalpore il suo improvviso divorzio con la galleria Blum and Poe che lo aveva rappresentato fin dagli inizi della sua carriera negli anni Novanta.

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