| categoria: economia

Lazio: Simeone (FI), imprenditori sud pontino allo stremo, urgente commissione Ambiente e Agricoltura

Agricoltura in Sicilia

Gli imprenditori agricoli delle zone di Minturno, Castelforte e Santi Cosma e Damiano «non possono continuare a vivere nell’incertezza ed essere vittime di una burocrazia soffocante. I Comuni sopracitati non sono più

accettati dal Consorzio Aurunco di bonifica di Sessa Aurunca (al quale appartenevano
precedentemente) e non è stato ancora espletato il passaggio burocratico sul piano operativo degli stessi enti dal Consorzio campano a quello dell’Agro e del sud pontino». Lo dichiara in una nota Giuseppe Simeone, capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale del Lazio e presidente della commissione Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria e welfare. «Nella giornata odierna – aggiunge – ho sollecitato il presidente Valerio Novelli a riconvocare una seduta della commissione
Ambiente e agricoltura della Regione Lazio per trattare la questione in modo approfondito e soprattutto per dare certezze agli imprenditori agricoli di questi Comuni del sud pontino. Da troppo tempo gli agricoltori ed i cittadini di queste zone sono privati di un servizio.

Purtroppo al momento, prosegue Simeone, «devo riscontrare che soluzioni adeguate al problema non sono state trovate. Il grave disservizio della mancata irrigazione procura danni ingenti per l’economia di questi Comuni,  nell’ambito dei quali l’attività agricola costituisce un settore fondamentale per l’economia locale e
familiare anche in ragione del numero importante di aziende operanti e di lavoratori impiegati. Per tutti loro l’irrigazione idrica dei terreni diventa un servizio fondamentale in termini di sopravvivenza. Una situazione insostenibile al punto che tra i coltivatori sarebbero emersi forti malumori tali da far balenare l’ipotesi di manifestare con mezzi agricoli presso la sede della Regione Lazio. Personalmente ritengo opportuno far prevalere la via del dialogo e del confronto e per questa
ragione è necessario affrontare il problema nelle sedi istituzionali competenti per dare risposte concrete alle richieste reali, urgenti ed indifferibili di una vasta platea di agricoltori del sud pontino, ormai esasperati da uno stallo ingiustificato».

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