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PRIMO PIANO/ GOVERNO “SBLOCCA” ITALIA

 

Dagli appalti veloci, alla ripartenza delle grandi opere ferme nell’oblio del codice degli appalti, agli “appetiti” criminali da fermare, ai dirigenti della pubblica amministrazione che con la riforma dell’abuso d’ufficio non potranno più fermare le opere, con il rischio di essere incriminati. Una Pubblica Amministrazione a portata di click per il cittadino che dovrà dotarsi di Spid o carta d’identità elettronica per relazionarsi con i colletti bianchi. Ma non tutti sono pronti a questa mega rivoluzione di ammodernamento del Paese. Soprattutto i politici del M5S che nel Lazio fanno subito sentire la loro voce: alt all’autostrada Roma – Latina e alla superstrada Orte -Civitavecchia. Che il grande New Deal si sia già infranto?

 

 

 

Di Stefania Pascucci

 

Siamo la cenerentola Ue per sburocratizzazione della Pa e il governo M5S-Pd è diventato finalmente consapevole. Ma ora basta paure – ha detto il premier Conte – presentando il Dl Semplificazione a Palazzo Chigi. In poche parole «Avremo degli appalti più semplici e veloci, ci sarà l’affidamento diretto».

OPERE STRATEGICHE AL VIA

Un decreto legge che ha in lista 130 opere strategiche, tra le quali: Alta Velocità di rete Salerno Reggio Calabria; Alta Velocità di rete Palermo Catania Messina, che va in gara già questa estate; Alta Velocità Pescara Roma e Pescara Bari; Alta Velocità Genova-Ventimiglia; Alta Velocità Venezia-Trieste; la Gronda, la 106 Jonica; ampliamento della Salaria; ampliamento della Pontina, La Ragusana; commissariamento anello ferroviario di Roma; Ponte sulla Scrivia in Liguria che andrà demolita e ricostruita; Ferrovia pontremolese La Spezia Parma; Ventimiglia potenziamento Agrigento-Caltanisetta; Alta Velocità Brescia-Verona. Tanto per citare alcune opere.

COLPEVOLE FUNZIONARIO CHE FERMA OPERE

Arriva una piccola rivoluzione per i funzionari pubblici. Con la nuova normativa ci saranno più rischi per il funzionario che tiene ferme le opere, non per quello che li sblocca. Oggi fa carriera chi non firma e chi si assume responsabilità rischia di esporsi a un danno. Con la riforma dell’abuso di ufficio, contenuta nel dl semplificazioni, «andiamo a colpire chi non fa, e non più il dirigente che si assume la responsabilità di firmare per sbloccare un’opera». «Prevediamo – precisa Conte – una violazione di specifiche regole di condotta perché possa scattare la fattispecie criminosa e non più per principi generali».

NESSUN BLOCCO CANTIERI

Le opere e cantieri non si bloccheranno più, si deciderà con una sentenza breve e la tutela sarà limitata al solo risarcimento danni. Le stazioni appaltanti avranno l’obbligo di precedere anche in presenza di contenzioso, oggi in presenza di un contenzioso anche minimo si bloccano. Non accadrà più, salvo che non vi sia un provvedimento del giudice. Per prevenire liti e dispute ci sarà un collegio dei tecnici.

NIENTE GARA SOTTO 150MILA

Gli appalti saranno più veloci: niente gara sotto i 150 mila euro, la soglia per l’affidamento diretto passa da 40 mila a 150. Fino a 5 milioni non ci sarà il bando e la gara sarà negoziata. E ancora sopra i 5 milioni la regola resta la gara ma con un’abbreviazione dei termini salvo ci sia causale Covid e in questo caso si procede con la procedura negoziata e gli inviti.

MAI PIU’ ATTESE

Capitolo richieste e autorizzazioni. Stop alle attese infinite, le PA devono rispondere per tempo, entro i termini previsti ed esporre tutte le ragioni per il non accoglimento delle richieste dei cittadini. E le amministrazioni avranno 60 giorni per dare risposte, dopo sarà il silenzio-assenso a prevalere.

RIVOLUZIONE DIGITALE NON FACILE

Per il premier Conte l’Italia dovrà essere a portata di click grazie alle autocertificazioni e all’app. Stop dunque alle file allo sportello, tutti i servizi della P.a. saranno accessibili tramite Spid e la carta identità digitale. Ma questa sarà la vera rivoluzione digitale che non sarà certo facile conquistare.

CERTIFICATI ANTIMAFIA BANCHE DATI

Legalità fa rima con trasparenza: saranno facilitati i protocolli di legalità presso il ministero dell’Interno contro appetiti criminali, procedure urgenti per le certificazioni antimafia con ulteriori 82 banche date consultate.

ABROGARE LA BASSANINI

Senza abrogazione, però, della legge Bassanini che nel ’97 introdusse la separazione della responsabilità politica da quella dirigenziale per gli atti amministrativi non si potranno raggiungere gli obbiettivi di modernità del Paese. Lo ha affermato il deputato di Fi Osvaldo Napoli, sottolineando  quanto quella riforma all’epoca ha «rappresentato il grande freno allo sviluppo e agli investimenti degli enti locali. Senza un ritorno allo stato quo ante Bassanini nessun provvedimento potrà restituire velocità alla pubblica amministrazione».

M5S LAZIO CONTRARIO GRANDI OPERE

«Il governo escluda dall’elenco delle infrastrutture che potrebbero avere il via libera nelle fasi successive all’approvazione del dl Semplificazione opere poco strategiche e ad alto impatto ambientale per i territori del Lazio come l’autostrada Roma – Latina e la superstrada Orte -Civitavecchia». Lo affermano in una nota i consiglieri regionali M5s del Lazio. «Anche se c’è già chi esulta con qualche fuga in avanti a mezzo stampa, ancora prima che siano definiti e approvati i singoli progetti infrastrutturali – continua la nota – confidiamo nella capacità di visione del governo di investire i soldi dei cittadini in opere davvero strategiche ed ecocompatibili, preferendo ad esempio all’autostrada Roma-Latina la messa in sicurezza della Pontina, senza pagamenti di pedaggi, e il potenziamento del trasporto pubblico locale con la metropolitana leggera che darebbe un’alternativa ai pendolari della zona e aiuterebbe a decongestionare il traffico».

 

 

 

 

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