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Roma, la mappa del contagio dopo il lockdown

 

Nei venticinque quartieri di Roma che fanno registrare più casi di coronavirus da inizio epidemia, in questi due mesi di post lockdown, si sono registrati 355 nuovi contagi di Covid 19. Il quartiere che segna più casi è quello di Torre Angela, con un totale di 98. A seguire ci sono Val Melaina (89), Centocelle (78) e Garbatella (74).

In due mesi 36 nuovi casi alla Garbatella

In sessanta giorni, il quartiere che ha fatto registrare il maggior aumento di positivi è quello della Garbatella con + 36 casi nell’arco di tempo che dal 6 maggio al 6 luglio (data ultima in cui sono stati aggiornati i dati sul sito ufficiale di Salute Lazio). La storica zona del VIII Municipio ha risentito, infatti, del focolaio scoppiato nel palazzo occupato di piazza Pecile. Qui, infatti, in pochi giorni la Regione ha comunicato la presenza di 15 casi. Il cluster il 23 giugno è stato dichiarato chiuso, ma se a maggio il conta-contagi aveva toccato quota 39, in due mesi si è arrivati così a 74 contagi in tutto il quartiere.

Gli altri quartieri dove il virus è aumentato di più

Non solo Garbatella però. Il virus, infatti, ha continuano a circolare con una discreta contagiosità anche in altri quadranti popolosi della Città Eterna. A Centocelle e Ostia, in due mesi, sono stato segnalati 22 nuovi casi. Uno in più rispetto quelli di Primavalle.

E ancora +19 a Torre Angela (il quartiere che ha il numero più alto di casi), + 17 al Tuscolano e + 16 di Buon Pastore e Fogaccia, piccolo quadrante tra Aurelio e Trionfale, che tra maggio e luglio ha visto raddoppiare i positivi. Per tutte le altre zone, dall’Esquilino a Trieste, da Don Bosco a Gianicolense e Aurelio, si oscilla tra i 13 ed i 15 nuovi casi nello stesso arco di tempo.

Dove frena il contagio

Guardando ai quartieri, è da rilevare una frenata nella crescita in diverse zone. Stiamo parlando di quartieri, più o meno centrali della città, che hanno fatto registrare aumenti minimi in due mesi che vanno dai 5 ai 9 nuovi contagi. Tra questi ci sono Nomentano, Centro Storico, Torpignattara, Medaglie d’Oro, Salario, Delle Vittorie, Torrino, Tomba di Nerone e Tiburtino.

Le zone Covid free di Roma

Buone notizie, invece, si confermano di alcune zone Covid free di Roma, ossia quelle senza casi di contagio già dalla prima rilevazione che abbiamo analizzato. Si tratta, guardando la mappa regionale, di Castel Porziano, Castel Romano, Verano, Tor Fiscale e Tor di Valle. Qui non è stato registrato alcun caso di coronavirus da inizio pandemia.

I tre focolai principali a Roma

In genarale, tuttavia, a pesare sull’aumento dei contagi in città in questi due mesi di lockdown ci sono anche i tre focolai che sono scoppiati, in tre aree diverse della Capitale. Detto della situazione alla Garbatella, a giugno sono scoppiati anche i casi che hanno riguardato l’istituto religioso Teresianum nella zona di villa Pamphili, sul territorio della Asl Roma 3, e quello della clinica San Raffaele Pisana.

Questi tre casi hanno fatto nuovamente schizzare nel Lazio l’indice Rt sopra 1. L’indice che tanto preoccupa, misura il tasso di contagiosità dopo l’applicazione delle misure decise per contenere la malattia.

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