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Migranti, la situazione sta sfuggendo di mano. Che si fa?

 

Ci risiamo, l’Italia è nuovamente sotto la spada di Damocle della emergenza migranti e siamo nei guai. La situazione sta sfuggendo di mano, c’è la variabile – pesantissima – del Covid che merita un clima da allarme rosso. Un tempo c’era Salvini, con la sua politica di rottura, decisa, intransigente. Una politica che aveva portato alla Lega vagonate di consensi. Oggi la risposta al problema è tardiva e lenta, l’Italia è attraversata da stranieri infetti di ogni nazionalità e led forze dell’ordine sono impegnati in un gioco perverso di guardia e ladri. Ci sono i vu’ cumprà capaci di attraversare il paese in lungo e in largo indisturbati, i migranti che sbarcano in Puglia e Sicilia e scappano dalle strutture di contenimento. E noi restiamo a guardare.
Salvini aveva stoppato il flusso ricavandone avventure giudiziarie, ora siamo diventato un  paese con le sliding doors, si entra come si vuole. Ospiti graditi. Il governo Conte si sta svegliando in ritardo, ha fatto finta di non capire e di non rendersi conto, ora deve correre ai ripari in fretta. Il ministro Lamorgese ha nuovi ordini, si muove corre in Tunisia, annuncia l’arrivo dell’esercito in Sicilia. Intanto voci terroristiche parlano di diecimila nuovi migranti sul punto di partire per l’Italia. Il fenomeno è cambiato, si è evoluto. Ma sembra che questi anni siano passati invano. I migranti significano ancora soldi a palate per un sistema di accoglienza discutibile e proprio per questo doppiamente pericoloso. Ma sono cambiati anche i nostri “ospiti”.
Saranno anche disperati, ma si sono pagati un viaggio di sola andata e non sono sprovveduti. Hanno una rete di contatti, delle idee precise, hanno i cellulari con i quali si organizzano e comunicano.  Significa molto, ma il governo non ha elaborato un approccio organico alla nuova situazione, non c’è una strategia del medio termine. Li sta solo smistando, man mano che arrivano, nei centri di accoglienza di alcune regioni. Nel  Lazio soprattutto.
Che si farà di loro? E la questione Covid, e lo stato di emergenza che – ormai è certo – verrà prorogato? I migranti possono girare indisturbati? Per loro niente verifiche e controlli, tutti hanno fatto tamponi e test sierologici? Siamo sicuri che non ci sia alcun problema?  Solo per gli italiani controlli, accertamenti, multe?  A loro verrà trovato un lavoro nella emergenza post covid? Avranno un sussidio, vitto e alloggio? Non si sa. Il governo ci penserà a suo tempo. Dopo aver recuperato le mascherine, i nuovi banchi mobili per le scuole etc. Non ci resta che sperare.

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