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Cortina, focolaio in un hotel

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Prima il clamoroso caso del Summer Party, dove uno dei presenti alla festa era risultato positivo, con il conseguente screening di 500 persone (qui articolo), ossia tutti i presenti (poi risultati tutti negativi), e ora nella “Perla delle Dolomiti” è ancora allarme Coronavirus. Nell’hotel Alaska, infatti, prestigiosa struttura sita proprio nel cuore del centro di Cortina d’Ampezzo, ad oggi è presente un vero e proprio focolaio di Covid-19.

Tutto è iniziato qualche giorno fa, quando un lavoratore della cucina dell’hotel ha presentato i sintomi del virus e aveva quindi deciso di sottoporsi al tampone. Il responso dell’esame si è poi rivelato positivo. Da quel momento la Usl 1 Dolomiti ha iniziato l’analisi di tutti i contatti stretti dell’uomo, sia in ambito professionale che extraprofessionale. Questi sono infatti stati messi in quarantena e sottoposti al tampone.

Ne è emerso che 8 dipendenti erano positivi. L’Usl 1 Dolomiti aveva già rilevato anche un ulteriore caso riguardante un operatore che nel frattempo era rientrato nella città di origine fuori regione. In tutto quindi sono 10 i dipendenti dell’hotel positivi al coronavirus.

L’operazione dei sanitari con i tamponi effettuati nell’hotel è stata fatta con la massima cautela, visto che si tratta di una zona centrale, ma la voce si è ugualmente sparsa in breve tempo. Il test è stato anche sottoposto agli ospiti presenti nella struttura, che però sono risultati tutti negativi. 

Per ragioni di sicurezza, da giorni l’albergo ora non accetta più ospiti e prenotazioni.

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