| categoria: turismo, Venezia

CARTOLINE DA VENEZIA/ Una mappa per godersi la Serenissima

FOTO VENEZIA -SESTRIERE CASTELLO-4OTT20-COPYRIGHT INCE SRLFOTO VENEZIA -SESTRIERE CASTELLO-4OTT20-COPYRIGHT INCE SRL

Di Caterina Martini

Cronaca di un viaggio non banale nella Serenissima, tra effetto Covid, Mose e acqua alta. Una città diversa da quella stereotipata delle cartoline e dai reportage, ma anche da quella drammaticamente rappresentata dagli appelli degli albergatori. Molti alberghi chiusi e molti ristoranti vuoti, tristemente deserti i negozi delle grandi griffe,  l’assenza del turismo americano, cinese, giapponese si sente, ma l’immagine che il centro storico della città lagunare non è certo da ultima spiaggia. Per essere un lungo week end di ottobre, al limite della stagione turistica, la gente c’è, e non poca. Come sempre funziona alla perfezione il sistema di trasporto acqueo urbano, niente sbavature e personale attento che tutti i passeggeri abbiano le mascherine, ottimo il servizio di prenotazione nei garage di Piazzale Roma,  clima generale sereno e rassicurante, negozianti cortesi. Parliamoci chiaro, non è così ovunque e spesso anche Venezia non si è fatta un buon nome in questo senso. Ma l’evoluzione della specie porta anche questo. Senza le torme di “ciabatones” sbarcate dalle navi crociera, senza l’invasione di turisti la dimensione “umana “ della laguna spicca e contagia evidentemente tutti, residenti e ospiti. L’economia di base, quella che assicura la sopravvivenza, funziona, nulla da spartire con l’esperienza del dopo “acqua granda” dello scorso novembre e delle lunghe settimane di lockdown. Di quegli scenari sono sopravvissuti i pesci nei canali e le famiglie di germani a passeggio nei rii di Cannaregio.

DOVE DORMIRE – In questo periodo molti alberghi hanno riaperto, offrono prezzi stracciati. L’offerta è notevole. Un consiglio? C’è un residence a cento metri da piazza San Marco, apri le finestre e ti entra dentro il campanile, che ha tutte le caratteristiche di un hotel a quattro stelle, è comodo, confortevole, gli appartamenti sono luminosi, spaziosi e arredati in stile “veneziano”. Ma ha anche prezzi veramente contenuti che consentono di prolungare la vacanza senza traumi per il portafoglio. Basta visitare il sito cortegrimani.com per verificare con i propri occhi. Indirizzo: Corte Grimani, S. Marco, 4402, Venezia.

DOVE MANGIARE – Purtroppo Venezia ha visto cadere nel tempo miti e insegne storiche, la ristorazione è cambiata e mediamente si mantiene su livelli bassi. Ogni trattoria è buona per sopravvivere a poco prezzo, ma se tanti ristoranti sono semivuoti ci sarà un perché. Non è il caso di suggerire locali inarrivabili per la gente comune, ma ci sono posti di grande livello dove qualità e servizio sono di altissimo livello e il mix tra cibo, prezzo e location è in qualche caso stellare, sempre comunque di ottimo livello. Qualche esempio? Il ristorante Vetri a Murano è una new entry, una bellissima scoperta. Si può dire che l’isola è troppo lontana per chi ha pochi giorni da spendere in laguna? Sbagliato. Scendi dal parcheggio in garage a Piazzale Roma, prendi il battello o il taxi acqueo (ancora conveniente nonostante i pregiudizi, certi percorsi romani in proporzione costano di più) e in un quarto d’ora sei seduto a tavola in un luogo incantevole, sopra il canale principale di Murano, con vista su laguna e sul lato nord del sestiere veneziano di Castello. Menù da Chef. Sito web: punta conterie.com, si trova in Fondamenta Giustinian, 1 Murano – Venezia.

Ancora. Prendi il battello a San Zaccaria (S,Marco) e in una ventina di minuti dopo aver apprezzato lo scenario della laguna, la suggestione di Riva degli Schiavoni, dei giardini della Biennale, arrivi all’isola della Certosa. Fermata a richiesta e ti trovi proiettato in una dimensione da fiaba, vedi Venezia da un oblò e alle spalle hai il Lido. La testa coronata della ristorazione della Serenissima, Alajmo ha inventato il bistroit. Un locale alla moda dove questa estate (ha aperto a Maggio) è risultato il posto più affollato (se si può dire, Covid permettendo) grazie alla piattaforma acquea dove si può mangiare e possono prendere aperitivi di ottimo livello (consigliamo di assaggiare il famigerato Bellini che Alajmo realizza a base di polpa di pesca bianca. Chiuso a fine Ottobre, riapertura ad Aprile 2021. Per visitare il sito: alajmo.it.

A Venezia, due passi da San Marco, un’altra scelta squisitamente elitaria ma garantita. La Caravella in via XXII marzo. Prezzo medio alto per un locale di quel livello, classe culinaria sopraffina, servizio inappuntabile. Il dolce Sufflè con cioccolato un must dello chef. Resterà un punto di riferimento prezioso per chi capita spesso in laguna. A poche centinaia di metri di distanza, in calle della Mandola, due passi dal centralissimo campo San Luca c’è un ristorante di nicchia delizioso, La Feluca, il patron Giacomo lo tiene come un gioiello. Prezzi onesti, contenuti, ma l’offerta è di  classe, gradevole, sostanziosa e bio come il pane, tocchetti di pizza e grissini fatti in casa. Sempre aperto fino a tardi. Una rarità per la Città di Laguna.

Vogliamo fare colazione? Se scegli il Quadri o il Florian per concederti un break di lusso, costosissimo, accomodati, ma se sei mattiniero puoi andare sul Lavena, terzo dei caffè di piazza San Marco. Ottima scelta, consigliamo croissant che arrivano caldi e di gusto stratosferici. I primi due locali aprono dopo le dieci, il Lavena è in attività dalle ore 9,00.  Una scelta sicura, più ragionevole e alla portata di tutti, è il bar pasticceria di Rosa Salva si trova a Sestiere di S. Marco, 950. Ci si può sedere, cosa che a Venezia è piuttosto rara. Colazione di eccezionale livello anche  a San Luca, da Marchini, in campo San Luca, ma in piedi, offre pasticceria di assoluto livello. Infine il gelato. L’offerta è ampia e differenziata in laguna, ma ci permettiamo di suggerire una scelta documentata:  Paolin in campo S. Stefano. La location è perfetta, ti fa respirare, rasserena e rilassa. Inutile dire che il gelato è di gran classe. Se ci aggiungi un toast hai fatto bingo, puoi  bearti all’aria aperta per ore. Solo tavolini all’aperto, oppure gelato d’asporto.

DOVE ANDARE – Le guide sono tante e sono tutte piene di suggerimenti, inutile fare l’elenco.  Qualcuno ha mai portato i turisti in giro per il sestiere di Castello, l’area che circonda l’Arsenale e che arriva fino ai giardini della Biennale e di S. Elena. E’ un’altra città, potrebbe essere dovunque, se ci fossero macchine e motorini a sfrecciare intorno. Ma ovviamente non è così una Venezia popolare che mai ti saresti immaginato. Una puntata fuori dai circuiti consueti dei tour turistici mordi e fuggi per i rii di Cannaregio vale una full immersion in una dimensione magica, per clima e colori. E’un’altra  Venezia minore che sfugge ai reportage. E se ti spingi fino all’estremità del sestiere trovi il gioiello raro della chiesa della Madonna dell’Orto, un scrigno di dipinti del Tintoretto e altri artisti dell’epoca.
Passando dall’altra parte del Canal Grande, o con il traghetto in gondola o con il solito vaporetto dell’ACTV (uno ogni tre minuti, spacca il secondo e se è in anticipo ti aspetta) di cui consigliamo un abbonamento orario per evitare di pagare un biglietto di sola corsa sette euro. Non puoi non andare ai Frari la storica chiesa e poco più avanti l’incredibile Museo della Scuola Grande di San Rocco una Confraternita di laici fondata nel 1478 nel quale oltre 60 dipinti di Jacopo Robusti detto il Tintoretto, sono conservati nella loro collocazione originaria in un edificio che dalla sua costruzione non ha quasi subito modifiche. Si trova nel cuore di Venezia, situato in Campo San Rocco, a San Polo: a 8 minuti dalla stazione ferroviaria di S. Lucia a 5 minuti dal terminal automobilistico di Piazzale Roma a 3 minuti dalla fermata di San Tomà delle linee di vaporetto.

 

Ti potrebbero interessare anche:

Torino, la Reggia della Venaria Reale conquista l'Italia: sempre più visitata
VENEZIA/ Il sindaco: non a gay pride nella mia città. Ed è polemica
Una guida di Venezia preparata da ragazzi Down
Nominati i nuovi manager della sanità Veneta
VENETO/ Assessore, fusione dei comuni è ormai un obiettivo strategico
'Nottenera' a Serra De' Conti, 36 eventi da scoprire al buio dal tramonto a tarda notte



wordpress stat