| categoria: sanità Lazio

Belcolle, implementata la Stroke Unit

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di WANDA CHERUBINI
VITERBO – Un importante traguardo è stato raggiunto dall’ospedale Belcolle di Viterbo per quanto concerne il trattamento dei pazienti con tecniche di radiologia interventistica neurovascolare con patologia cerebrale. Ben 150 pazienti sono stati finora tratti dallo stroke team dell’ospedale viterbese, che coinvolge le unità operative di Neurologia e Stroke unit, di Radiologia interventistica e Diagnostica per immagini, di Medicina d’urgenza e Pronto soccorso e di Anestesia e rianimazione- Dal 2017 ad oggi il team ha intrapreso un percorso di constante implementazione nel trattamento dello Stroke, con un trend in costante crescita e con incremento negli ultimi tre anni del 300% dell’offerta di cura. In particolare lo Stroke team è impegnato nella gestione dei pazienti con ictus ischemico ed emorragico, con rottura degli aneurismi cerebrali e delle patologie tempo dipendenti, in stretta integrazione con il dipartimento di Neuroscienze con le unità operative di Neurologia e di Neurochirurgia. “L’accesso a questo tipo di cure, in passato difficoltoso, data la necessaria centralizzazione ai centri di riferimento della Capitale e del relativo ritardo di accesso alle cure – ha evidenziato il direttore della Asl di Viterbo, Daniela Donetti – è oggi una realtà consolidata per gli abitanti della Tuscia e non solo. L’offerta attuale di cura, che il nostro ospedale riesce ad erogare, consente di individuare e trattare una percentuale altissima di pazienti affetti da questa grave ed acuta patologia, riducendo il tasso di mortalità e di invalidità, con incommensurabile impatto sulla nostra popolazione. Il nostro Stroke team è una squadra multidisciplinare, la cui professionalità e competenza ha consentito a Belcolle di essere riconosciuto come centro nella rete delle patologie tempo dipendenti della regione Lazio, diventando un punto di riferimento anche per le persone che risiedono in tutto l’Alto Lazio. Incrementare i livelli di attività, proprio in questo lungo periodo caratterizzato dall’emergenza COVID-19, infine, riveste un’importanza notevole e particolarmente significativa. Sulle patologie tempo dipendenti e su altre patologie, come quelle oncologiche, è necessario che i nostri concittadini sappiano che la loro azienda sanitaria prosegue ad essere operativa in uno sforzo costante volto al miglioramento della qualità delle cure erogate”.

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