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Marcucci a Conte: “Serve verifica governo”. Ma il Pd: “No rimpasto”

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“Io ho delle richieste che le chiedo di valutare: i singoli ministri sono adeguati all’emergenza che stiamo vivendo?”. Lo ha detto il capogruppo Pd al Senato, Andrea Marcucci, rivolgendosi al premier Giuseppe Conte dopo l’informativa del presidente del Consiglio a palazzo Madama.

“Questo governo deve andare avanti e deve avere le migliori donne e uomini che possono salvare nostro paese. E poi la verifica della tenuta della maggioranza: noi dobbiamo poter contare su una maggioranza parlamentare solida che ci permetta di governare bene questo Paese”.

“Il Presidente Conte valuti se i singoli ministri sono adeguati all’emergenza, apra la verifica, abbiamo bisogno di una maggioranza coesa. E lei ha anche l’onore e l’onere, soprattutto, di coinvolgere l’opposizione. Va trovato un luogo – una commissione o una bicamerale – dove le opposizioni si possano confrontare con il governo e la maggioranza. Trovi lei il luogo dove confrontarsi costantemente con il Parlamento. Il Parlamento rappresenta il Paese, il Parlamento va ascoltato”, ha aggiunto.

“L’obiettivo deve essere che se si fanno i Dpcm per le restrizioni delle libertà individuali, servono poi anche per restituirle. Occorre fare in modo che queste misure siano limitate nel tempo e per riuscirci occorre che queste misure siano efficaci”, ha detto ancora. “Io il precedente che i decreti legge non si possono cambiare – ha aggiunto – non lo accetto”.

“In una fase tanto grave per il Paese, in cui ogni sforzo va dedicato a sconfiggere il virus e la crisi, parlare di rimpasti appare una cosa fuori dal mondo. Gli italiani hanno bisogno di avere la certezza che il governo e la maggioranza si stanno occupando di tutelare la loro salute e l’economia. Il Pd si è assunto questa responsabilità, chi pensa ad altro sbaglia”, ha sottolineato Franco Mirabelli, vicepresidente dei senatori del Pd. “Di tutto abbiamo bisogno oggi, tranne che di mettere in discussione il governo. Forse il presidente Marcucci intendeva dire che ognuno di noi, anche i ministri, devono dare il meglio in questa drammatica situazione. Mi parrebbe altrimenti lunare porre il tema di un rimpasto di governo, tanto più con il momento che il Paese sta vivendo”, ha detto la senatrice Roberta Pinotti.

A intervenire è stato poi lo stesso segretario del Pd, Nicola Zingaretti: “Il sostegno del Partito Democratico a questo Governo e ai suoi ministri è pieno e totale. Non in discussione. Posizione ribadita, tra l’altro, all’unanimità alcune ore fa dalla direzione nazionale sul voto della mia relazione”.

In una nota Marcucci ha specificato di non aver chiesto “nessun rimpasto. Ho chiesto al Presidente del Consiglio di assumersi la responsabilità dell’azione di governo, inclusa quella dei singoli ministri, e di aprire una fase di coinvolgimento parlamentare più profondo. Che includa anche le opposizioni. Basta con il chiacchiericcio”.

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