| categoria: Roma e Lazio

Nel vuoto politico c’è soltanto la Raggi

Va a finire che vince

raggi_virginia_fg

 Virginia si dà da fare, ha il potere in mano, può fare cose, annunciarne altre, può promettere meraviglie. Alla fine il messaggio finisce per arrivare. Mentre i potenziali avversari del sindaco uscente di fatto ancora non esistono. Ormai manca una manciata di mesi e le posizioni sono tutt’altro che definite.  Carlo Calenda, Guido Bertolaso o Chiara Colosimo, oppure ancora un nome top secret tenuto opportunamente nel cassetto: chiacchiere, per ora c’è un unico vero candidato, ed è Virginia Raggi. Mai nella storia politica di Roma un sindaco uscente aveva avuto tanto spazio in vista delle elezioni; un vuoto politico che Raggi sta riempiendo dopo aver “usurato” quattro anni e mezzo di consiliatura tra balletti di assessori, cambio di manager, caos all’Ama e l’inutile guerra con Nicola Zingaretti e che ora si appresta a riempire con una lunga offensiva che potrebbe portarla aa fine inverno ad avere un vantaggio ineguagliabile sugli avversari.  E allora viene un dubbio. Ma desrtra e sinistra per caso stanno pianificando una “sconfitta” onorevole e inevitabile” pur di evitare la “patata bollente Roma”.?

Le strade riasfaltate obiettivamente cominciano a vedersi; i conti del Comune più meno in ordine e con qualche prospettiva di pianificazione per i prossimi anni e per la prima volta il “piano freddo” è arrivato prima del freddo. Quasi stesse prendendo le misure con una città che sino ad ora è stata tratta come se dovesse governare per 100 anni.  La Raggi si è tenuta fuori dall’emergenza Covid, e ha fatto bene. Saggia, lungimirante? Quasi fosse un’altra persona. Dove zoppica è sul piano dell’economia, Roma è alle corde e il sindaco non riesce a gestire il problema. Ma almeno non promette

La grande politica sembra scansare la capitale, non si può pensare ad un disinteresse per la capitale, ci deve essere altro. Roma è troppo complicata? Impossibile da gestire? Centrosinistra e centrodestra cincischiano, frenano con un eccesso di prudenza che suona sospetto. Si ripropone lo scenario di quattro anni fa? Il c entrosinistra ha i suoi problemi, i grillini in fin dei conti sono alleati di governo, ma il centro destra? Forse ha il terrore di vincere magari con qualcuno che rimetta a posto le cose romane in due anni e poi negozi il suo successo su un tavolo nazionale? Chi vince la sfida di Roma (Rutelli e Veltroni insegnano) fa carriera. I sentieri della politica sono tortuosi,  i manovratori alla Goffredo Bettini possono essere pericolosi, i suoi emuli possono combinare disastri

 

 

 

 

Ti potrebbero interessare anche:

ROMA/Polizia locale, 48 sequestri a venditori abusivi a Castel S. Angelo
Scozzese sul bilancio, tagli per 310 milioni
ANCORA/ Il Tar boccia ancora il Comune, questa volta è per le strisce blu. Stop agli aumenti di tari...
Guidonia, l’onda lunga dell’Operazione Ragnatela
DA ROMEO A MARRA, LE GRANE GIUDIZIARIE DELLA RAGGI
Ruspe al campo rom Foro Italico: 129 persone sotto sgombero



wordpress stat