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Nuovo Dpcm, Zaia: “Venga scritto con Regioni”

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“Il prossimo Dpcm venga scritto assieme alle Regioni”. Lo ha detto nel corso della conferenza stampa sull’emergenza coronavirus il governatore del Veneto Luca Zaia, che ora spera per la Regione in una conferma nella zona gialla dopo l’annuncio di un lieve calo dell’indice Rt. “Sarà il Dpcm più importante – ha detto – perché riguarderà il periodo di Natale, e l’avvio della più grande campagna di vaccinazione della storia. Inoltre sarà in vigore con l’arrivo dell’influenza stagionale”. Per questo ha auspicato il governatore del Veneto: “Abbiamo chiesto al presidente del Consiglio che il prossimo Dpcm nasca dal confronto continuativo con le regioni, se non altro perché la parte operativa ricade su di noi. Infatti la differenza tra noi e Roma è questa: noi abbiamo i pazienti loro no”.

“Anche se di poco l’Rt in Veneto sta scendendo ancora. Siamo scesi ancora – ha spiegato ancora il governatore – ma non è finita, abbiamo la preoccupazione per la pressione dei ricoveri ospedalieri”.

“Spero in una conferma della zona gialla. Oggi arriva il verdetto, ma siamo fiduciosi di restarci”, ha sottolineato ancora Zaia, spiegando che “siamo arrivati nella parte alta della curva dell’epidemia, secondo i dati e le previsioni, e, se è vero che non cala la percentuale dei positivi si è però raggiunta la parte superiore della curva: potremmo aver raggiunto l’apice dell’infezione. Inoltre, ci sono minori accessi ai pronto soccorso, rispetto al passato. Quindi, nei prossimi giorni dovremmo assistere ad un calo, prima dei contagi, poi dei ricoveri e infine dei decessi”.

“Quella contro il Covid sarà la madre di tutte le campagne di vaccinazione, la più grande in Veneto e in Italia quindi dovremo essere innovativi e smart. Non si pensi che si andrà solo al distretto sanitario a fare la vaccinazione, useremo altri luoghi pubblici per raggiungere velocemente il maggior numero di cittadini e come è avvenuto per i tamponi ci saranno i punti drive in di vaccinazione”, ha spiegato ancora Zaia assicurando che “il Veneto è pronto con il suo piano, sia sul fronte operativo che per la catena del freddo”.

“Riaprire le scuole il 9 dicembre in fretta e furia è un errore: è una data troppo vicina – continua Zaia – e poi dopo solo dieci giorni, bisogna richiudere per le vacanze di Natale”.

“Ho proposto di fissare una data credibile per la riapertura, dopo il 7 gennaio, il 10 gennaio o a febbraio. Nel frattempo lavoriamo tutti per arrivare preparati a questa data”. Il governatore del Veneto ha tenuto a sottolineare quindi “ha nessuno credo piaccia la scuola a distanza, ma va considerato che le infezioni scolastiche ci sono e sono significative”.

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