| categoria: editoriale

Hanno in mano fin da piccoli tablet e cellulari, non sappiamo proteggerli

Ma ci devono rimettere la vita dei piccoli innocenti perchè gli adulti capiscano, si preoccupino e cerchino di prendere contromisure? Quando ci rendiamo conto che bambini giovanissimi hanno in mano tablet e cellulari sofisticati è troppo tardi. L’episodio di Palermo è talmente grave e assurdo che lascia senza parole e scuote l’opinione pubblica. Abbiamo dei piccoli sconosciuti per casa e non ce ne rendiamo conto. Pensiamo che si divertano, che crescano più in fretta, che imparino a conoscere prima gli strumenti che useranno da grandi. Ma questi strumenti sono pericolosi, espongono i bambini e gli adolescenti a rischi enormi. Siamo in grado di fare uno sforzo educativo, di programmare spazi di condivisione e conoscenza, di mettere la scuola sulla pista giusta? Dall’altra parte ci sono dei folli, sconsiderati che manipolano e giocano con la vita degli altri. Senza pietà, solo per gioco, o per soldi. Il commento, l’esecrazione non servono. E’ sufficiente una presa d’atto e l’adozione di provvedimenti efficaci.

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