| categoria: sanità

Cosenza, facciamo un nuovo ospedale?


DALLA CALABRIA/ Il nuovo commissario dell’Annunziata rilancia l’idea. Non è promessa elettorale ma servizio utile e necessario, Isabella Mastrobuono ci prova. La città ne ha bisogno e il riammodernamento della vecchia struttura è più difficile e costoso

Di Cristina Polito
“Ho costruito un ospedale al policlinico Tor Vergata, l’ho visto crescere e non ha idea di quanto sia importante immaginare spazi funzionali in relazione alle attività svolte. Sarebbe straordinario vedere una struttura del genere a Cosenza. Nel frattempo faremo del nostro meglio per accontentarci di quello che abbiamo». Così Isabella Mastrobuono, da poche settimane commissario straordinario dell’ospedale Annunziata di Cosenza in un’intervista a un quotidiano locale. Mastrobuono non si espone invano, procede come un carro armato e non fa promesse elettorali. C’è da scommettere che se ci saranno le condizioni per portare fino in fondo l’ambizioso progetto che nella città dei Bruzi sognano da tempo. La città ne ha bisogno e il riammodernamento della vecchia struttura è più difficile e costoso. Serve un piano per la rete ospedaliera, servono i fondi, certo, ma se ci sono le possibilità di costruire un ospedale d’avanguardia la Mastrobuono può rappresentare l’apripista giusto. La volontà di voltare pagina, di impostare un discorso tecnico-politico sulla sanità del resto c’è, e il commissario straordinario ( che tral’altro ha fatto scendere da Roma un nuovo direttore sanitario, Angelo Barbato) è persona decisa a non lasciare le cose a metà. Nell’Azienda Ospedaliera cosentina si cambia quel che si deve cambiare ma si cambia soprattutto il ritmo. Delle novità sul piano delle assunzioni, dopo le polemiche sul Pronto Soccorso si è detto, Mastrobuono sta lavorando ad un programma definito per portare numeri e prestazioni dell’Annunziata per lo meno a livelli pre-Covid.
Uno dei problemi chiave, delle priorità, sarà quello dei conti. La questione imbarazzante dell’Asp di Cosenza è una ferita aperta per la città e il commissario è deciso a mantenere per l’Annunziata un profilo alto da questo punto di vista.

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