| categoria: sanità

In Molise gestione sanitaria fuori legge


LA SANITA’ CHE NON FUNZIONA/ tutti i partiti lanciano l’allarme a Roma. Saturi gli ospedali regionali. Pieni anche gli ospedali abruzzesi. La realizzazione del Covid hospital voluta dal governatore è in alto mare e Toma (FI) accusa: è tutta colpa di Speranza

Di Sandro Galleri
Il consigliere del ministro Speranza, riconfermato alla Salute dal governo Draghi, sostiene che bisogna cambiare strategia di contrasto al virus. Lo stesso esponente di LEU è “pronto a partire in quarta e a mettere mano a diversi cambiamenti”, come chiesto dal neo premier. La prima cosa da fare, e Speranza parrebbe orientato in questo senso, è limitare il potere decisionale delle Regioni. Cosa che fino ad oggi lo stesso ministro non ha fatto per non creare dissapori con i governatori. A pagarne le spese più di tutti è stata la piccola regione italiana famosa per il fatto che nessuno ne conosce l’esistenza: il Molise.
Così mentre Lombardia e veneto litigano con Speranza per il vaccino, il Molise non litiga. Muore e basta. Perché l’assenso del Ministero ad un Piano Covid fuori da ogni norma dettata dallo stesso Ministro per il resto d’Italia, ha condotto la piccola regione a non avere un Covid Hospital. Su carta, secondo la stima del presidente dell’ente Donato Toma di Forza Italia, i cittadini avrebbero visto la luce di quella che in Regione chiamano la Torre Covid entro marzo. Ad oggi, di fatto, non sono state fatte neppure le gare per i lavori. Dove tengono i pazienti Covid in Molise? Negli ospedali ordinari che ormai sono tutti pieni.
Così da provocare l’altra catastrofe: non si curano più neppure le patologie ordinarie.
Anzi. Il personale misto, i corridoi misti e i servizi misti hanno portato al diffondersi del virus anche nei reparti no Covid. Così chi entrato al Cardarelli di Campobasso, unico centro hub della regione, per una semplice appendicite si è ritrovato contagiato insieme al personale medico – sanitario del reparto che lo ospitava. Qualcuno, entrato negativo, è uscito in dal centro in una bara.
La situazione fotografata domenica non lascia scappatoie: 8 pazienti Covid attendono il ricovero ma in Molise la situazione è satura. A voler chiedere aiuto al vicino Abruzzo non pare vada meglio: Vasto e Pescara. Il disastro annunciato si sta verificando. Se ne sono accorti tutti i partiti, di qualunque colore politico presente sul territorio. Ma per cambiare strada di fronte alla denuncia fatta dall’esponente più autorevole del partito di Giorgia Meloni, Michele Iorio, che denuncia: “In Molise la gestione sanitaria è fuori legge” è necessario l’intervento diretto del Ministero. In un territorio dove la variante inglese sta aggravando ancora di più la situazione.
La soluzione ci sarebbe. Non si capisce perché governatore e ministro della salute fingono di non vederla: aprire l’ex ospedale di Larino, in piena zona rossa per l’aumento dei positivi nell’ultima settimana, in cui ad oggi ancora sono accesi persino i riscaldamenti. Dove ci sono posi letto per la terapia intensiva e si potrebbe creare anche la terapia sub intensiva al momento assente in tutta la regione. Oltre, ovviamente, al reparto di malattie infettive. La struttura sarebbe in grado di ospitare almeno 200 posti letto.
Il governatore dice che la responsabilità per cui la situazione sanitaria è al collasso appartiene tutta al ministro Speranza che non ha accettato la proposta del centro Covid all’ex ospedale di Larino preferendo i centri promiscui negli ospedali ordinari. E allora si torna a bomba: se così fosse oggi, con il governo Draghi, Speranza ha la possibilità di addrizzare il tiro della gestione della rete ospedaliera Covid. Nella terra dimenticata da tutti, ma non da Dio.

Ti potrebbero interessare anche:

PUGLIA/ Emiliano, stop a tasse. Disposto a chiudere 25 ospedali
Test clinico per un nuovo farmaco si è trasformato in tragedia in Francia: un morto
In Lombardia via libera ad animali da compagnia in ospedali
Catania, eccezionale prelievo di cornee direttamente in casa del donatore
Anziano stroncato da febbre del Nilo: è la nona vittima in Veneto
Iss, nuova indagine sulle varianti Uk, Brasiliana e Sudafricana



wordpress stat