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SERVIZI/ Come gestire il post-Covid

DR MASSIMO ALEGIANI - POL DI LIEGRO (5) Parla il dott. Massimo Alegiani, , Responsabile del servizio ambulatoriale del Policlinico di Liegro.Molti pazienti continuano a lamentare problemi respiratori, astenia, affaticamento anche dopo ridotta attività fisica, mal di testa, scarsa concentrazione e dolori osteo-articolari. L’ospedale di via dei Baoder apre un servizio dedicato in accreditamento con il SSN. Una equipe di specialisti seguirà il percorso di riabilitazione

Di Elena Padovan

Guarire dal coronavirus non sempre significa una completa guarigione clinica e un ritorno alle condizioni di salute precedenti alla malattia. Molte persone infatti, seppure guarite dal Covid, continuano a lamentare diversi sintomi come problemi respiratori, astenia, affaticamento anche dopo ridotta attività fisica, mal di testa, scarsa concentrazione e dolori osteo-articolari. Per venire incontro alle esigenze di questi pazienti il Policlinico Luigi Di Liegro aprirà a breve un ambulatorio “Post Covid”. Per renderlo il più accessibile possibile tutti gli accertamenti, ad esclusione della psicoterapia, potranno essere effettuati in regime di accreditamento tramite il Sistema Sanitario Nazionale.
Si tratta di un ambulatorio completo e che coinvolge un team di specialisti in grado di lavorare in sinergia e di affrontare il problema da diversi punti di vista clinici. Le figure coinvolte sono molte, a partire dal pneumologo, che si occuperà di curare la sintomatologia respiratoria. «Lo specialista visiterà il paziente, valuterà tutti i suoi precedenti accertamenti e, se necessario, effettuerà altri esami, come la spirometria», spiega il dott. Massimo Alegiani, Responsabile del servizio ambulatoriale della struttura di via dei Badoer. Il radiologo valuterà lo stato fisico dell’apparato bronco-polmonare, innanzitutto effettuando un’ecografia polmonare e in seguito, secondo le indicazioni cliniche, potrà procedere con una TAC polmonare ad alta risoluzione. C’è poi il neurologo che attraverso un’analisi clinica del paziente e con l’ausilio di uno studio elettromiografico ed altri test specifici dovrà valutare eventuali deficit neuromuscolari esiti del Covid.
In considerazione di alcuni studi clinici che dimostrano come circa il 30% del pazienti guariti dal Covid corra il rischio di andare incontro a problemi trombo-embolici, il cardiologo ricopre un ruolo fondamentale. «Lo specialista valuterà le condizioni cliniche non solo con la visita clinica e l’ECG, ma anche mediante l’esame ecocardiografico ed eventualmente con elettrocardiogramma sotto sforzo o elettrocardiogramma dinamico nelle 24 ore secondo Holter» aggiunge Alegiani. In caso poi ci sia un sospetto di patologia tromboembolica interverrà l’angiologo per la realizzazione di un eco-color doppler vascolare.
Il ruolo del fisiatra invece sarà quello di determinare correttamente quali percorsi riabilitativi di natura respiratorio, e neuro motorio o cardiologico dovranno essere proposti al paziente per la sua completa ripresa. La riabilitazione potrà essere realizzata in regime di day hospital o ambulatoriale.
Lo psicologo sarà un aiuto necessario per occuparsi degli eventuali esiti di natura ansiosa depressiva scaturiti dalla malattia e dall’isolamento. Infine, elemento non meno importante, il laboratorio analisi si occuperà della realizzazione degli esami sierologici richiesti.

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