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Pellegrini va a Tokyo, sarà la quinta olimpiade

NUOTO: RICCIONE CON VISTA TOKYO,ANCHE I BIG A CACCIA DEL PASS
Agli Assoluti pass nei 200. Volano anche Carraro e Pilato

Di lacrime ne ha versate tante. Di gioia, di rabbia.Ma stavolta quelle che proprio non riesce a trattenere hanno un sapore diverso perché segnano la qualificazione alla quinta Olimpiade della sua carriera senza fine: Federica Pellegrini porta a casa l’ennesima missione, vince il titolo italiano nei 200 stile libero agli Assoluti di Riccione, e lo fa con il tempo abbondantemente sotto il limite fissato per Tokyo. Con 1’56”69 la regina della vasca azzurra si conquista in acqua l’accesso ai Giochi: avrebbe avuto anche una wild card, ma ha voluto che a portarla in Giappone fosse il suo talento. E nella sua gara, quei 200 in cui ha vinto tutto. Fa il cinque con la mano a indicare il numero delle partecipazioni a cinque cerchi, la prima ad Atene nel 2004. E arriva dopo un anno difficile per tutti, il suo segnato anche dal covid che le aveva tolto tante energie fisiche.

“Scusate per le lacrime ma non sono stati mesi semplici questi ultimi. Nuotare questo tempo non è stato da poco – le parole spezzate dal pianto dell’olimpionica -. C’era tanta rabbia ieri per qual decimo che mancava nei 100 e invece il limite per Tokyo è venuto oggi ed è ancora più bello perché è la mia gara. Sono contenta di tutto. Sono in linea con gli altri campionati italiani fatti negli anni scorsi. Adesso si respira molto meglio. Sono arrivata alla quinta olimpiade, sono tante e mi viene da piangere un’altra volta”.

La terza giornata di gare a Riccione ha regalato spettacolo anche nella finale dei 100 rana con tre azzurre sotto il record italiano e il limite olimpico (1’06”9). Il colpo lo piazza Martina Carraro che si prende il titolo da numero uno, nuotando in 1’05”86, cancellando l’1’06”02 siglato agli assoluti invernali di dicembre da Benedetta Pilato, seconda in 1’06”00, ex aequo con Arianna Castiglioni, fermata fino a pochi giorni fa dal Covid. “Mi giocavo le olimpiadi e non volevo rinunciarci per nulla al mondo. Sono veramente felice – spiega Carraro – Un tempo così è notevole sono molto orgogliosa”.
E non si ferma lo show di Nicolò Martinenghi: nei 50 rana, che non sono distanza olimpica, il 21enne di Varese fa il vuoto intorno e vince in 26”39 record italiano, che ritocca il 26”47 fatto già in mattinata nelle batterie. E questo all’indomani della terza prestazione mondiale all time in 58″37 firmata nella distanza olimpica. Il nuoto azzurro, nonostante l’anno a ostacoli, è pronto a lanciarsi verso i Giochi giapponesi: Federica Pellegrini ci sarà, per mettere un altro tassello. Lo ha voluto fortemente e lo ha ottenuto, alla sua maniera. Poi potrà anche decidere di dire addio all’acqua.

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