Emergenza droga: nasce la "Fondazione 26 giugno”
Oltre le barriere ideologiche. Fantoma: basta con le divisioni che ritardano gli interventi legislativi17/01/2007 18:45 - (Segnala questo articolo)
Giovedì
18 gennaio alla Residenza Ripetta la presentazione pubblica
Fronte comune contro la droga. Dopo decenni di esperienza sul
“campo” nasce la
“Fondazione 26 giugno”, che
prende nome dalla giornata mondiale contro la droga istituita
dell’Onu, al di là delle barriere ideologiche e dei veti
incrociati che ritardano i necessari interventi legislativi. La
presentazione alla stampa e agli operatori si terrà a
Roma
il 18 gennaio alle ore 10, presso la
Sala Leonina della
Residenza di Ripetta (in
via di Ripetta 231). “L’ente –
spiega
Andrea Fantoma membro del comitato promotore - ha come
finalità la ricerca scientifica applicata, lo studio e la
prevenzione nel campo delle dipendenze patologiche per approdare a
dati di natura scientifica ed evitare le strumentalizzazioni e le
ideologizzazioni che finora hanno impedito il decollo di una seria
politica di lotta alle tossicodipendenze”.
“Una
tematica come questa – prosegue Fantoma, già
responsabile del Dipartimento per le politiche anti-droga della
Presidenza del Conisiglio – delicata e cruciale perché tocca
da vicino tutti i giovani, necessita di uscire dalla logica del derby
tra proibizionisti e non, per privilegiare un approccio di natura
scientifica che possa permettere interventi di natura sociale e
legislativa, come già avviene in molti stati d’Europa e
negli Usa”.
Alla
presentazione interverranno in rappresentanza del mondo politico:
Gianfranco Fini,
Carlo Giovanardi, Giorgia Meloni
(vicepresidente della camera dei deputati) e i deputati
Maurizio
Gasparri,
Fabio Rampelli e
Gabriella Carlucci; per
il mondo scientifico e dell’associazionismo saranno presenti il
prof
Francesco Bruno psichiatra e criminologo,
Don Chino
Pezzoli dell’associazione Comunità Promozione Umana,
Renato Caforio della Comunità il Delfino di Cosenza, il
prof
Carmelo Furnari docente di tossicologia forense e già
rappresentante italiano nel comitato scientifico dell’osservatorio
di Lisbona, il
prof Mauro Ceccanti responsabile del centro di
alcologia della regione Lazio.
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