Alessia Merz testimonial per campagna Aismme
Sono più di 600 le Malattie Metaboliche Ereditarie conosciute. Un bambino su 500 ne nasce affetto, ma solo uno su quattro viene riconosciuto in tempo. AISMME e Alessia Merz sanno che si può fare di meglio, che si può prevenire di più03/04/2007 09:55 - (Segnala questo articolo)
E' una delle neo-mamme più famose d'Italia, quella che ha
prestato la sua fama all'Associazione Italiano per lo Studio delle
Malattie Metaboliche Ereditario Onlus - AISMME a sostegno di un'importante
campagna di nazionale di sensibilizzazione.
Saranno infatti la voce ed il sorriso di Alessia
Merz i protagonisti degli spot audio e video che AISMME Onlus
sta distribuendo in questi giorni a numerose emittenti che - a titolo gratuito
- diffonderanno l'importante messaggio registrato dall'affascinante Alessia per
promuovere l'allargamento dello screening neonatale.
Da mamma informata, infatti, la showgirl sapeva prima della
nascita del suo Niccolò che in tutte le strutture neonatali
italiane è già da tempo eseguito obbligatoriamente lo screening
neonatale, che individua quattro malattie genetiche ereditarie
attraverso la tempestiva analisi una goccia di sangue prelevata dal
tallone di ogni neonato tra le 48esima e la 72esima ora di vita: una
semplice operazione che permette di inividuare gravi patologie
prima che queste si manifestino, consentendo un trattamento
adeguato che - se praticato per tempo - può essere in
grado di contenere notevolmente i disturbi ed i gravi danni che
possono cagionare alla vita del bambino.
Proprio sensibilizzata dalla sua recente gravidanza, Alessia
Merz è così divenuta testimonial della campagna lanciata da AISMME Onlus,
che mira a rendere possibile l'individuazione - sempre attraverso la
stessa goccia di sangue del neonato - di circa quaranta malattie
metaboliche ereditarie, ossia disturbi dovuti ad alterazioni genetiche
che possono causare gravi handicap neurologici ed intellettivi ed in alcuni
casi anche la morte improvvisa del lattante: disturbi che, se individuati
tempestivamente, possono essere trattati in modo adeguato, nei casi meno gravi
anche con semplice terapia farmacologica e/o diete.
L'applicazione dello screening metabolico allargato a tutti
i nuovi nati potrebbe rappresentare un avanzamento importante nell’ambito della
prevenzione di massa per le circa 600 malattie metaboliche ereditarie
conosciute, di cui soffre un neonato su 500 anche se solo un caso su quattro
viene, oggi, prontamente riconosciuto. Ma, soprattutto consentirebbe
di ridurre i rischi di disabilità e di morte a causa di tragedie oramai
prevedibili, consegnando ai bambini malati e alle loro famiglie una diagnosi
chiara e precoce che garantirà loro un futuro più sereno. Il test è oggi
possibile grazie alle tecnologie che
la scienza e la tecnologia mettono oggi a disposizione e che già da anni viene
attuato nei maggiori paesi industrializzati d’Europa, negli Stati Uniti e in
Australia e che, in Italia, la
Regione Toscana ha già provveduto a rendere obbligatorio per
legge, mentre altre regioni hanno attivato in tal direzione alcuni
progetti pilota. Tale prevenzione, però, potrebbe essere facilmente estesa ai
circa 570.000 nuovi nati annualmente in tutto il territorio nazionale,
eliminando così le disparità tra regione e regione. E mirando a ridurre i
disagi ed il dolore di molti bambini e delle loro famiglie.
Tutte le
informazioni sulla campagna di sensibilizzazione al sito: www.aismme.org
di
Redazionein
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