A PROPOSITO DI JAZZ, di e con Gerlando Gatto

Brian Auger "il padrino dell'Hammond" in concerto al Cotton Club di Roma il 5 giugno
mercoledì, 28 maggio, 2008, 17:58 - Appuntamenti
C'è grande attesa per l'arrivo a Roma del grande tastierista londinese Brian Auger, invitato al Cotton Club per un concerto antologico giovedì 5 giugno. Auger, conosciuto da tutti come "il padrino dell'organo Hammond", ripercorrerà in oltre due ore di live i momenti più significativi della sua quarantennale carriera. Fu, infatti, il 1965 l'anno in cui esordì come componente degli Steampacket, gruppo "beat" formato da Long John Baldry, Julie Driscoll e Rod Stewart. Successivamente si affermerà come solista, accompagnato da un suo gruppo strumentale (Trinity) e dalla Driscoll come vocalist.
Con questa formazione arriveranno i primi successi in cui unirà in una perfetta miscela le influenze del rhythm and blues, del british pop e del jazz. A cavallo degli anni Settanta divenne noto e godette di una certa popolarità anche presso il pubblico italiano, lanciato da Renzo Arbore che lo fece conoscere nella trasmissione radiofonica "Per voi giovani".
In Italia oltre a trovare l'amore della sua vita dopo un concerto milanese, Auger incise il 45 giri, in lingua italiana, dal titolo "Il gatto nero", in omaggio al famoso "The cat" di Jimmy Smith, organista jazz al quale dichiaratamente il tastierista londinese si ispirava.
Terminata l'esperienza con la Driscoll, fonda la Brian Auger's Oblivion Express con cui incide ben otto album.

Festival e jazz
mercoledì, 28 maggio, 2008, 17:57 - Editoriali
Sst…silenzio…qualcosa comincia finalmente a muoversi… anche se non completamente nella direzione auspicata.
Molte volte, su queste stesse colonne, abbiamo stigmatizzato il comportamento di molti organizzatori che ,pur di richiamare il grosso pubblico, hanno infarcito festival sulla carta “di jazz” con eventi musicali che con la cultura afro-americana poco o nulla hanno da spartire. Insomma è come se in un bel minestrone di verdure si volesse metter dentro ogni sorta di legume fino a rovinarne del tutto le caratteristiche originarie.
E questa tendenza si è oramai “impadronita” delle più importanti rassegne a livello sia nazionale sia internazionale tanto da far storcere il naso anche a chi non può certo essere tacciato di inutile ed ottuso purismo.
Solo che davvero non si capisce perché in una manifestazione che si definisce “jazzistica” debbano trovare posto di primissimo piano esponenti di altre culture musicali che non si possono certo considerare emarginate.
La giustificazione che danno gli organizzatori è fin troppo scontata: certo , questi personaggi non saranno jazzisti, ma “riempiono”, fanno cassetta e quindi ci aiutano a far poi venire i personaggi importanti anche del mondo del jazz.
Comprensibile … ma , a nostro avviso, non giusto: così facendo si ingenera confusione e si rischia di far prendere ad un pubblico , musicalmente non troppo preparato, fischi per fiaschi … basterebbe essere più veritieri e presentare i concerti per quel che in realtà sono .
Adesso siamo alla vigilia di una nuova mastodontica ”estate del jazz” e vedremo quindi cosa ci riserveranno i cartelloni dei vari festival.
Intanto qualche segnale positivo arriva dalla “grande stampa” che fino ad oggi sembrava non essersi accorta del fenomeno…così presentando qualche manifestazione che ha già avuto luogo si è lodevolmente insistito sulla necessità che la stessa conservi intatta la caratteristica di essere dedicata esclusivamente al jazz e, più in particolare, al jazz di qualità.
Quest’ultima frase – “jazz di qualità” – pone però sul tappeto un altro problema, vale a dire cosa debba intendersi per “jazz di qualità” o meglio ancora, nel nostro caso, per “festival di qualità”.
Evidentemente chi scrive ha , al riguardo, le sue idee ma, una tantum, mi piacerebbe che sull’argomento intervenissero soprattutto i numerosi amici che seguono con attenzione questa rubrica.
E il mio contributo? Arriverà dopo.
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I Suoni delle Dolomiti
mercoledì, 28 maggio, 2008, 17:55 - Appuntamenti
Anche la prossima estate, fra il 28 giugno e il 30 agosto, artisti di assoluto prestigio internazionale si ritroveranno in Trentino accomunati dalla partecipazione alla XIV edizione de “I Suoni delle Dolomiti”, festival che anno dopo anno, vetta dopo vetta è diventato uno degli eventi più attesi da chi ama abbinare l’arte e la montagna. L’originale ciclo di concerti – realizzato dall’Assessorato provinciale all’Agricoltura, al Commercio e Turismo e da Trentino Spa con Apt d’ambito, Sat, Guide alpine, Gestori dei rifugi, Comuni e la direzione artistica di Chiara Bassetti e Paolo Manfrini - ha mantenuto infatti invariata nel tempo quella formula vincente che ha incontrato un crescente successo: da sempre, tutti i concerti de “I Suoni delle Dolomiti” si svolgono all’insegna dell’affascinante binomio musica-natura e nel massimo rispetto dell’ambiente che li accoglie, rappresentando un modo diverso, unico nel suo genere, di vivere la musica. Ciò grazie all’immersione in bellissimi teatri naturali fatti di roccia, erba, boschi, vento, raggiunti a piedi anche dagli stessi musicisti, che si portano in spalla i propri strumenti e che di primo pomeriggio, o addirittura all’alba, incantano il pubblico con sonorità diverse, spaziando dalla musica classica al jazz, dalla canzone d’autore a musiche etniche di varia appartenenza geografica. Continua...
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Il suono e l'immagine
mercoledì, 28 maggio, 2008, 17:50 - Appuntamenti
Venerdì 30 maggio, presso l’aula di Patologia Generale (Policlinico Umberto I) avrà luogo un importante appuntamento dal significativo titolo “Il suono e l’immagine”

L’evento avrà inizio alle 15:30 con l’inaugurazione della mostra delle opere pittoriche di tre giovani artisti contemporanei: Giulio Baldi, Alessandro Ferraro, Eva
Gebhardt.

Alle 16:30 seguirà l’improvvisazione musicale del duo composto da Marilena Paradisi, voce e Arturo Tallini, chitarra classica; i due artisti si propongono di tradurre in suono le suggestioni ricevute dalle immagini delle opere esposte. Il concerto sarà registrato per essere successivamente pubblicato in un CD live.

L’ incontro tra pittura e musica sarà il punto di partenza per la successiva tavola rotonda che si aprirà alle ore 17:30 con il saluto del Prof. Luigi Frati, Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia I dell’Università Sapienza di Roma. I relatori saranno: la Prof.ssa Elisabetta Amalfitano, storica della filosofia; la Dott.ssa Alessandra Capanna dottore di ricerca in Composizione Architettonica (Teorie dell’Architettura) presso l’Università Sapienza di Roma; il Prof. Federico Masini, Preside della Facoltà di Studi Orientali dell’Università Sapienza di Roma; il Prof. Franco Purini, ordinario di Composizione Architettonica e Urbana presso la Facoltà di Architettura Valle Giulia; il Prof. Claudio Zambianchi, docente di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università Sapienza di Roma.

Gli studiosi affronteranno l’affascinante tema del rapporto tra suono e immagine nei diversi ambiti di competenza che spaziano sui terreni più disparati: dalla filosofia alla linguistica, dall’ architettura alla storia dell’arte.
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Grandi nomi del jazz alla rassegna “Luglio suona bene”
mercoledì, 28 maggio, 2008, 17:43 - Appuntamenti
Inizia martedì 24 giugno a Roma la sesta edizione di “Luglio suona bene”, la rassegna ideata, organizzata e prodotta dalla Fondazione Musica per Roma che andrà avanti, sempre all’Auditorium Parco della Musica, fino al 30 luglio. Più di un mese, quindi, di proposte provenienti da ogni parte dei pianeta, per soddisfare le più diverse aspettative, per spaziare attraverso i generi e le generazioni, ribadendo la vocazione alla ricerca multiculturale della Fondazione Musica per Roma.
Preziosa la presenza di grandi artiste internazionali, tutte alle prese con la prima data italiana del rispettivo tour: la rocker canadese Alanis Morissette che inaugura la rassegna, la regina del neo soul newyorkese Erykah Badu, l'anticonformista songwriter irlandese Sinéad O' Connor, la travolgente artista islandese Bjórk e la grande cantante argentina Mercedes Sosa.
Tre gli artisti che si esibiscono in Solo: il brasiliano Caetano Veloso, uno dei più grandi cantautori della storia della musica, il newyorkese Rufus Wainwright, grande talento della "pop opera" e il nostro Giovanni Allevi.
Altre star di prima grandezza illumineranno lo spettacolare palco allestito nella cavea dell'Auditorium: Paul Simon, autore e interprete di melodie immortali, Leonard Cohen, massimo poeta musicale contemporaneo, Youssou N'Dour, uno dei più grandi musicisti africani. Tra i gruppi: i campioni del sòn cubano Buenavista Social Club, gli scatenati belgi dell'indie rock dEUS e, a grande richiesta, i siderali Sigur Ròs.
Per il jazz si esibiranno alcuni tra i nomi più prestigiosi del panorama internazionale:il 1 luglio, riuniti nel progetto speciale Parco della Musica Night, alcuni degli artisti che, fino a ora, hanno registrato per l'etichetta Parco della Musica Records: Maria Pia de Vito, Huw Warren, Danilo Rea, Maurizio Martusciello, Javier Girotto e Atem Saxophon Quartet; il 10 luglio l'incontro in jazz, che vede scendere in pista Gino Paoli al fianco di alcuni tra i più grandi musicisti italiani (Danilo Rea, Flavio Boltro, Rosario Bonaccorso e Roberto Gatto); il 15 luglio il grande George Benson per la prima data italiana del suo tour; il 19 luglio Gary Burton, nell'originale quartetto che comprende Pat Metheny, Steve Swallow e Antonio Sanchez; il 20 luglio, lo strepitoso trio capitanato dall'erede legittimo di Bill Evans: Brad Mehldau.

In piena attività le orchestre dell’Auditorium Parco della Musica
mercoledì, 28 maggio, 2008, 17:42 - Appuntamenti
Ambrogio Sparagna con l’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica inaugurerà con un grande concerto “Un Po di Musica” la più grande manifestazione musicale mai organizzata in Italia sulle rive di un corso d’acqua.
L’evento si svolgerà il 31 maggio alle 21.30 a Boretto (Reggio Emilia).
La “Sinfonia del Po”, composta per l’occasione da Sparagna, sarà eseguita anche da alcune bande del fiume. Ospiti d’eccezione saranno Simone Cristicchi, Beppe Servillo, Cristina Donà, Moni Ovadia. Sul palco ci saranno anche i Modena City Ramblers.
“Un Po di Musica” si svolgerà dal 31 maggio al 28 giugno sulle rive emiliane del fiume più lungo d’Italia, con oltre 70 eventi fra grandi concerti, spettacoli di danza, degustazioni, mostre, escursioni. Tra gli altri partecipanti: Daniele Silvestri, Mario Biondi, Goran Bregovich e le danze tipiche di Missisippi, Danubio e Rio della Plata. Presenta le serate Red Ronnie. La rassegna è organizzata dalla Regione Emilia-Romagna in collaborazione con le province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Ferrara
Sempre il 31 maggio la PMJO - Parco della Musica Jazz Orchestra è stata invitata ad esibirsi al Reggio Top Jazz Festival (Reggio Calabria, Teatro Cilea, dal 29 maggio all'1 giugno, ore 20.30). Oltre all'orchestra di Musica per Roma, sono stati invitati a questo prestigioso appuntamento i musicisti e i gruppi più significativi secondo la rivista Musica Jazz. In quattro serate saranno presentati tutti i vincitori del Top Jazz dell'anno. Per l'occasione la Parco della Musica Jazz Orchestra sarà diretta da Dino Betti van der Noot (miglior compositore - arrangiatore dell'anno). Nella formazione inedita: Marco Guidolotti, sax contralto, soprano, clarinetti e flauti, Marco Conti, Gianni Savelli, sax tenore, soprano, clarinetti, flauti, Elvio Ghigliordini, sax baritono, clarinetto, flauto, Fernando Brusco, Claudio Corvini,Giancarlo Ciminelli, Aldo Bassi trombe, flicorni, Mario Corvini, Walter Fantozzi, Luca Giustozzi, Roberto Pecorelli, tromboni, euphonium, tuba, Mauro Grossi pianoforte, Luca Pirozzi basso elettrico, Pietro Iodice batteria. Tra i Solisti Ospiti: Piero Bittolo Bon sassofoni, clarinetti, flauti Matteo Corda tastiere & live electronics Duccio Lombardi arpa Gianluca Alberti basso elettrico Elio Marchesini vibrafono, marimba, percussioni.

Rimini Jazz & Swing, VIII edizione
mercoledì, 28 maggio, 2008, 17:41 - Appuntamenti
Un grande palcoscenico allestito di fronte al celebre Grand Hotel di Rimini, nel piazzale dedicato a Federico Fellini, accoglierà i concerti principali dell'ottava edizione di Rimini Jazz & Swing, festival internazionale organizzato dall'Associazione Culturale Riminese "Amici del Jazz" assieme all'Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la provincia e il comune di Rimini.
Rimini Jazz & Swing 2008, che si svolgerà dall'11 al 18 giugno, avrà per protagonisti grandi nomi del jazz tradizionale e dello swing provenienti da Italia, USA, Canada, Francia, Germania, Olanda e Inghilterra. Orchestre di grandi dimensioni, piccoli combo, formazioni all stars internazionali, marching band nella più pura tradizione di New Orleans forniranno una colonna sonora briosa e scintillante a questi giorni di inizio estate. Rimini Jazz & Swing sarà un coinvolgente preludio musicale alla lunga estate riminese.

Tra i gruppi più attesi del cartellone (con inizio dei concerti sempre alle ore 21:30) ci sono l'American All Stars (11 giugno), una produzione originale che raggruppa numerosi solisti di spicco dell'attuale scena dixieland (Dan Barrett, Allan Vaché, Mark Shane, Eddie Metz Jr., Randy Reinhart, Rebecca Kilgore) sotto la guida di Lino Patruno, il più celebre esponente italiano del jazz tradizionale. Lino Patruno tornerà poi il 12 giugno alla testa dei suoi Blues Four con ospite la cantante Minnie Minoprio, in una serata dedicata alla chitarra durante la quale si potranno ascoltare anche gli Stringology. Nelle serate successive si alterneranno la Roman Dixieland Few Stars di Michele Pavese (13 giugno); la Milano Jazz Gang con ospite il cornettista tedesco Herbert Christ (14 giungo); l'italoamericana New Orleans Jazz Band di Wendell Brunious, con ospite il clarinettista statunitense Evan Christopher (15 giugno); gli olandesi della Revival Jass Band, per la prima volta in Italia (16 giugno). Il 17 giugno ci sarà un summit pianistico che vedrà impegnati contemporaneamente quattro grandi esponenti dello stile stride: Bernd Lhotzky, Chris Hopkins, Louis Mazetier e Paolo Alderighi, mentre la serata finale (18 giugno) vedrà protagonista la numerosa Big Band Jazz Set Orchestra.

Per tutta la durata del festival, l'Ambassador Marching Band animerà con la sua musica le strade del centro storico e le passeggiate della zona mare di Rimini, mentre tutti i pomeriggi il Caffè delle Rose ospiterà aperitivi musicali in attesa del concerto. Continua...
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Rassegna discografica con molte novità di rilievo
mercoledì, 28 maggio, 2008, 17:38 - Recensioni
Come al solito sono sempre assai numerose le nuove uscite discografiche di cui tener conto; questa volta la nostra abituale rassegna prende in considerazione dapprima i musicisti stranieri e poi gli italiani per una sequela di titoli atta a soddisfare ogni tipo di ascoltatore Continua...
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L'Alto Adige all'insegna del jazz
lunedì, 12 maggio, 2008, 09:00 - Appuntamenti
Tra poche settimane l’Alto Adige sarà pronto ad accogliere la 26ª edizione del Südtirol Jazzfestival Alto Adige che, come sempre, promette di non deludere. La manifestazione, sotto la direzione del presidente Klaus Widmann e del suo team organizzativo, verrà aperta il 6 giugno a Castel Firmiano che, nella sua storica cornice, saprà accogliere degnamente le prime note del festival “gustate” insieme ai nettari dell’Unione Agricoltori. Come dimostrato dalla scorsa edizione, Castel Firmiano si presta perfettamente allo scopo, offrendo alla manifestazione l’ambiente ideale.
Nei nove giorni che intercorrono dal 6 al 14 giugno, gli eventi musicali si susseguiranno senza soluzione di continuità in tutto il territorio dell’alto Adige, interessando, oltre al capoluogo,Bolzano, anche le splendide ed accoglienti cittadine di Vipiteno, Bressanone, Brunico e Merano. Continua...
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Ciao Mario!
lunedì, 12 maggio, 2008, 08:58 - Commenti
Dopo una lunga e dolorosa malattia si è spento, nella notte tra il 9 e il 10 maggio, Mario Schiano, personalità tra le più influenti e storicamente importanti del jazz italiano.
In occasioni come queste si ricorda sempre il profilo dell’artista, i suoi meriti, la sua importanza … io , invece, mi limiterò a tracciarne un piccolissimo ritratto personale, così come lo ricordo prima che una bruttissima malattia lo costringesse ad una lunga e assurda immobilità.
Ebbene, Mario era una delle persone più gentili che abbia mai conosciuto.. e non solo nel mondo del jazz.
Sempre sorridente, pronto alla battuta, mordace, sarcastico … ma cattivo mai, aveva la bella abitudine di sdrammatizzare tutto, di trovare il lato positivo delle cose, qualità probabilmente ereditate dalla sua origine partenopea.
E dire che la vita non era stata certo molto generosa con lui … anche il mondo del jazz gli deve qualcosa: prima di essere considerato per quel che veramente era – vale a dire uno straordinario animatore delle scene musicali e come qualcuno ebbe a definirlo “l’anima dell’improvvisazione italiana” – di rospi da ingoiare ne ebbe molti.
Ricordo di aver sentito con queste orecchie alcuni “soloni” nostrani irridere al suo modo di suonare, alla sua verve: giudizi come “non sa tenere il tempo” … “non conosce lo strumento “ .. “non sa nemmeno quel che sta suonando” … per un certo lasso di tempo si sprecarono.
Poi per fortuna qualcosa è cambiato e tutti (o quasi) si sono accorti di quanto sia stata importante la sua attività per rompere quel muro di conformismo che imperava anche nel nostro jazz.
Adesso, come tutte le cose terrene, anche questa attività è finita … Mario se ne è andato forse a suonare il suo sax in qualche altro posto … e anche lì, ne sono sicuro, porterà trambusto, novità, entusiasmo.
Personalmente ho un grande rimpianto: nel corso della sua malattia non avevo avuto il coraggio di andarlo a trovare; finalmente qualche settimana fa mi ero deciso e avevo pregato il comune amico Luigi Onori di avvertirmi la prossima volta che sarebbe andato.
Non ho fatto in tempo; peccato!
Ciao Mario…chissà se ci rivedremo in un qualche luogo fatto apposta per gli amanti del jazz!
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Alcuni grandi del jazz nel racconto di JAZZiT
venerdì, 9 maggio, 2008, 18:32 - Commenti
E’ in distribuzione il numero di maggio/giugno di JAZZiT che presenta in copertina una splendida foto di Duke Ellington…e al Duca è dedicato uno dei pezzi più interessanti dell’intero numero, quello cioè con cui Gianni Nobile conclude l’analisi dei Concerti Sacri ellingtoniani
Vincenzo Martorella ci accompagna, poi, nell’universo di Chet Baker attraverso la seconda puntata di un ampio servizio dedicato per l’appunto al grande trombettista; questa volta di estremo interesse i “ricordi” di Adriano Mazzoletti .
Una bella intervista con Gary Burton è incentrata soprattutto sui 35 anni di quel “Crystal Silence” inciso con Chick Corea e che adesso vede una nuova edizione in un doppio CD inciso dal vivo da questi due straordinari musicisti il cui sodalizio artistico è oramai a prova di qualsivoglia moda.
Arguta anche le interviste con il contrabbassista Scott Colley e il trombettista Christian Scott.
Naturalmente ampio spazio viene dedicato ai musicisti italiani; in particolare una esauriente biografia di Franco D’Andrea, la presentazione in anteprima della prossima uscita discografica di Enrico Pieranunzi con musiche di Scarlatti, interviste a Gabriele Mirabassi, Daniele Sepe.


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