martedì, 15 aprile, 2008, 09:12 - News
- Diffondere progetti musicali, e cioe’: associazioni, rassegne, club che svolgono attività durante tutto l’anno; circuiti che uniscono varie città e teatri su base regionale o provinciale; festival estivi ed invernali con sede in luoghi suggestivi e prestigiosi; centri di produzione e formazione con importanti iniziative didattiche;
- rivolgere una profonda attenzione alla musica dal vivo, alla promozione del pubblico, al miglioramento delle le condizioni di ascolto;
- promuovere la priorità del jazz e delle musiche d’oggi, attraverso l’incentivazione della ricerca e della creazione musicale originale, anche in forma di coproduzione;
- sviluppare l’indipendenza nella programmazione, l’apertura verso ogni genere musicale di qualità;
- svolgere un costante lavoro sulla formazione e sul decentramento, nella ricerca di nuovo pubblico;
- sostenere gli interpreti italiani ed europei e valorizzare i nuovi talenti;
- abbattere i costi di produzione e rappresentazione degli spettacoli.
Questi gli obiettivi fondamentali dell’associazione nazionale “I.Jazz” costituita 1 febbraio 2008 e presentata ufficialmente a Roma presso la Casa del Jazz da Gianni Pini (Presidente I-JAZZ), Paolo Fresu (musicista e direttore Time in Jazz Berchidda), Paolo Damiani (musicista e direttore Rumori Mediterranei Roccella Jonica) e da altri direttori e rappresentanti dei Festival aderenti. Ha partecipato anche Jacques Panisset,vice presidente dell’Afijma,associazione che raggruppa i festival jazz e di musica improvvisata in Francia e con la quale “I.Jazz” ha stabilito un rapporto di collaborazione.
In buona sostanza questa nuova “creatura” del mondo del jazz raccoglie alcuni dei più conosciuti e seguiti festival jazz Italiani che si sostanziano in 14 manifestazioni musicali in 12 differenti regioni, dal nord al sud, alle isole; per la precisione: Casa del Jazz, Crossroads, Music Pool, TAM Marche, Itinerari Jazz, Vicenza Jazz,Time in Jazz Berchidda, Pomigliano Jazz, Novara Jazz, Rumori Mediterranei Roccella Jonica, Sardegna Jazz, CAM Sicilia, Siena Jazz, Musica Oggi, Una Striscia di Terra Feconda(Roma).
Questa iniziativa – hanno spiegato i responsabili - prende avvio dalla necessità di costituire un punto di riferimento per attivita’ che in questi anni hanno registrato una sensibile espansione - sia per le potenzialità della creatività artistica sia per l’attenzione del pubblico - ma che non hanno trovato adeguata soddisfazione nella struttura nazionale del mondo della musica. E’ infatti cresciuta la domanda del pubblico ed anche l’offerta può contare su manifestazioni più forti e riconoscibili, ben radicate sul territorio. Tutto questo si somma ad un momento assai positivo per il jazz italiano che, potendo contare su tanti protagonisti di valore, sta vivendo una importante stagione, suggellata da una crescente popolarità all’estero.
Nel dare vita a “I-Jazz” si ritiene che questo sia il momento opportuno per consolidare queste attività, per quanto riguarda sia la produzione sia la circuitazione, senza disdegnare una azione forte per il sostegno dei giovani interpreti.
I-Jazz si impegna, quindi, ad essere presente e sostenere tutte le iniziative finalizzate alla promozione del jazz e delle musiche ad esso collegate, ed in particolare:
- una riforma della legge per la musica indirizzata a tutti i generi musicali e che riconosca il valore sociale del jazz e della musica di creazione, distinguendo tra iniziative di facile consumo e progetti artistici e di ricerca;
- sostegno alla diffusione della musica in tutti gli spazi dove questo e’ possibile, inclusi i piccoli centri, spesso esclusi dai circuiti ufficiali;
- sostegno ai progetti di produzione originale, con particolare attenzione a quelli più innovativi, alla loro incisione discografica, fino alla possibilità di realizzare archivi on line scaricabili legalmente.
- Un maggior investimento sui giovani musicisti e sulle strutture (sale da concerto, sale per prove e registrazione, centri di ricerca, scuole)
I-Jazz punterà altresì alla realizzazione di un maggiore coordinamento dei cartelloni, con programmazione comuni di artisti, la realizzazione congiunta di tour condividendo i costi dei viaggi e della programmazione, la ricerca congiunta di possibili fonti di sponsorizzazione, la individuazione di progetti comuni sui quali far convergere le reciproche energie, lavorando per dare un segnale di razionalità alla offerta di musica privilegiando i progetti ed il coordinamento.
Per quanto riguarda il programma di lavoro per l’anno 2008 si evidenziano i seguenti obiettivi:
- realizzazione fin dalla prossima stagione di un cartellone di eventi coordinati e di creazioni originali in grado di essere rappresentati sull’intero territorio nazionale e possibilmente all’estero, sulla base di una forte collaborazione tra le varie iniziative e con le associazioni europee di jazz;
- il coordinamento, in collaborazione tra i vari festival, della presenza dei piu’ interessanti progetti musicali internazionali, con minori costi ed una gestione più razionale di tour e concerti;
- una forte attività per la promozione ponendo l’accento su tutte quelle iniziative che, patrimonio del lavoro dei singoli soci, testimoniano una forte presenza, oltre che sul piano concertistico, per attività espositive, di formazione, di sensibilizzazione del pubblico;
- indizione di un concorso di composizione con il titolo di “Volare Jazz” rivolto a giovani e con in premio una borsa di studio e la possibilità di rappresentare nei principali festival il progetto vincente;
- apertura di un confronto con la SIAE sui temi della composizione jazz, per il riconoscimento dei diritti di improvvisazione, per affrontare il tema dei costi della musica dal vivo;
- realizzazione di un sito/portale dedicato alla musica jazz, contenente, oltre alle informazioni sui concerti e sulle attività dei soci, un archivio di musica registrata in audio e video da poter mettere a disposizione – gratuitamente ed a pagamento - di soci ed utenti;
- dare vita ad una forte campagna promozionale su quotidiani e riviste specializzate, superando la tradizionale difficoltà di visibilità di queste manifestazioni anche per la ristrettezza dei budget, privilegiando l’azione congiunta;
- sostenere ogni tentativo per dare vita in Italia – così come in tanti paesi europei - ad un momento centrale di promozione del jazz italiano con un vero e proprio
italian jazz meeting.