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Festa del
Novello
Latino,
odori e
sapori del
Lazio
in un sol
bicchiere |
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Si
parte il 5
novembre nelle
cantine aderenti
all'evento |
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Odori e
sapori
dell’autunno
in un sol
bicchiere.
Quello, a
calice,
delle
cantine
laziali che
dal cinque
novembre
apriranno le
porte per
far
degustare un
anticipo del
vino
d’annata. La
lunga storia
d’amore tra
i buongustai
e il Vino
Novello
rivive così
negli
appuntamenti,
organizzati
dalla
regione
Lazio, che
anche questo
anno dà vita
a una serie
di giornate
per
“rigenerarsi”
e
festeggiare
un vino che
non
invecchia
mai. Colore
brillante,
vivo,
intenso e
piacevole e
una
fragranza
fruttata
difficilmente
confondibile,
il novello,
grazie anche
alle
favorevoli
condizioni
meteorologiche,
si
preannuncia
ottimo per
produzione e
qualità. Ben
26 vini
tutti messi
sul banco
per
risaltare
sapori e
profumi |
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della
regione. “La
Festa del
Novello -
sottolinea
Piero Marazzo
presidente
della
regione
Lazio - è il
debutto di
una serie di
iniziative e
manifestazioni
che
animeranno
nei prossimi
giorni le
strade e le
cantine di
tutta la
regione,
dove le
degustazioni
del vino
nuovo sono
quasi sempre
associate
alla
genuinità
dei tanti
prodotti
tipici
locali”.
Oltre
all’Est!Est!Est!
di
Montefiascone,
l’Aleatico
di Gradoli,
il Cesanese
del Piglio,
di Affile e
di Olevano,
il Bianco
Capena, gli
amanti del
novello
potranno
assaporare i
tipici
prodotti
regionali.
Castagne,
formaggi e
squisiti
pecorini
staranno
sulle tavole
ad
accompagnare
il
messaggero
della nuova
annata ed a
dimostrare
che tanti
sono i
matrimoni
possibili.
Centocinquanta
ristoranti
proporranno
etichette di
Novello
Latino nelle
loro carte
dei vini,
abbinandoli
ai piatti
più
tradizionali
e a quelli
tipicamente
autunnali.
“Non era
sufficiente
far sapere
che il
novello del
Lazio esiste
– sottolinea
Daniela
Valentini,
assessore
regionale
all'
Agricoltura
– perciò
abbiamo
voluto
garantire la
possibilità
di trovarlo
facilmente
nei locali,
in modo
particolare
a Roma”.
Un’accoglienza
calorosa,
quella della
capitale,
riscaldata
dal vino
novello e da
piatti dai
profumi e
dai sapori
noti. “Nei
ristoranti e
nelle
enoteche, -
continua
l’assessore
- i nostri
vini non
sono più un
tabù. Sono
presenti con
la prima
Carta dei
vini laziali
che abbiamo
distribuito
a più di
mille
ristoratori
del centro
storico di
Roma per far
conoscere a
cittadini e
turisti la
qualità
della nostra
produzione
enologica,
le loro
terre di
origine, la
loro storia
e i
produttori
che ci
lavorano”.
Non resta
che
organizzarsi
e prepararsi
a farsi
accogliere
dalle
braccia di
Bacco, mai
così
profumate e
avvolgenti. |
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